Pausa pranzo
Il buon ministro Rotondi cede al vezzo dei politici di far parlare di se e propone, a titolo personale e non a nome del governo, di eliminare la pausa pranzo.
A parte le considerazioni sull’efficientismo che sembra trasparire dai nostri attuali ministri, tra cui il buon Brunetta, che sembrano ispirate a logiche da padrone del primo periodo di sviluppo industriale… oramai sorpassate da circa 150 anni…
… a questo punto mi chiedo perché non abbiano ancora pensato a quanto si potrebbe produrre in più eliminando il sonno notturno e destinando, in media, otto ore in più al lavoro… ma non dispero…
Tg Bazar
Da un giornalista mi aspetto una notizia ed un commento che mi spieghi quella notizia: deve aiutarmi a pensare!
La cosa grave dei media in Italia è che i giornalisti si sono trasformati in pubblicitari: promozione dell’ultimo film di Verdone, dell’ultimo cd della Pausini, poi dell’Happy Hour in quel locale tanto fico, poi le passerelle degli stilisti, poi l’ultimo reality ed il bacio assassino con le tette finte al vento, magari sotto la doccia, poi il calendario… e poi anche la politica!
La politica non ce la spiegano, fanno solo lo spot per la cordata (dx o sx) a cui appartengono!
Si facciano chiamare pubblicitari, non giornalisti!
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Riflessioni sulla politica
I Tg, i dibattiti, le arene televisive, ci mostrano sempre più spesso i nostri politici che rispondono ad ordini di scuderia, pappagallando le verità di partito. La cosa è alquanto grave, a mio avviso, perché ammazzano il dibattito politico, fondamento della democrazia.
“Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica; soltanto per errore può aver ricevuto il cervello; un midollo spinale gli basterebbe ampiamente.” Albert Einstein
Qualche linea di febbre mi fa pensare che il voto inutile salvi la democrazia
Complice il mio stato di salute, influenzato, credo grazie al clima pienamente invernale di questi giorni, ho ascoltato, con poca attenzione, Ballarò: anzitutto una gran pena vedere i galli che si azzuffano nel pollaio… peggio ancora vedere che sono tutti imbiancati e continuano ad azzuffarsi… poi, di tanto in tanto, i riferimenti ai sondaggi, che a mio avviso, distruggono politica e democrazia e… infine… il VOTO UTILE!
Il VOTO UTILE è l’ultima invenzione mediatica per uccidere la democrazia!
La spiego in parole semplici: visto che la legge elettorale (il porcellum), benché profondamente antidemocratica, consente ancora la pluralità dei partiti, chi ha ancora una personalità politica ed un consenso, si crea il proprio partit-orticello ed ha ancora la possibilità di esprimere la propria opinione, a salvaguardia ancora di un minimo di democrazia.
Questo ultimo baluardo della democrazia nel porcellum, ha il merito di non averci lasciato sprofondare in un sistema politico degno di qualche regime terzomondista, tuttavia ha determinato due effetti:
- la trasformazione dei partiti in espressioni del leader, e quindi dell’uomo partito;
- la possibilità di un partitino di far cadere il Governo negando il proprio appoggio (non vi ricorda nulla?).
Quindi il porcellum nasce con una mancanza per chi vuole ‘prendere il potere e mantenerlo quanto più a lungo possibile’: i partitini piccoli possono ancora esistere e far sentire la propria voce.
Visto che non è stato possibile arrivare ad una riforma elettorale prima del voto – e a mio avviso la legge elettorale per le politiche dovrebbe ricalcare quella per le elezioni comunali – allora, i leader dei partiti maggiori hanno diffuso l’idea, tutta basata sul tam-tam, che ripete pappagallescamente quello che loro dicono, che il voto dato ai partiti piccoli è un voto perso, che i soli voti utili sono quelli dati ai partiti maggiori.
Ottima idea dal punto di vista pubblicitario, ma profondamente antidemocratico!
La cancellazione dei partiti piccoli rafforza il potere dei leader dei partiti maggiori e, contemporaneamente, annulla completamente le voci fuori dal coro, cioè cancella la democrazia!
Ebbene, in sulla base di queste considerazioni, ben vengano tutti i piccoli e ben vengano i voti ai partiti piccoli, che con la loro esistenza, con i loro tre voti, garantiscono, in questo caso, il nostro diritto alla democrazia!
Un suggerimento: per continuare a vivere in democrazia, parliamone insieme, sottoscrivi il feed.
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Che strana campagna elettorale: la droga dei sondaggi annulla la democrazia
La campagna elettorale mediatica è drogata da sondaggi!
Il fatto che i sondaggi abbiano già individuato con un buon margine di sicurezza – è per questo che il Berlusca ci tiene a rimarcare che la differenza è netta! – ha portato ad una campagna lettorale addomesticata, piena di sorrisi, pacata, dove solo i piccoli ed i piccolissimi si impegnano alla ricerca di un po’ di visibilità, dando spesso il peggio di se…
…sembra quasi che la certezza della vittoria stimoli quel costume tutto italico di saltare sul carro dei vincitori e che quindi, se i giochi sono fatti, evidenziare la vittoria certa e netta serva ad avere dalla propria parte tutti quegli ‘indecisi’ che, spesso, sono proprio quelli che cercano di ‘indovinare’ la parte giusta. Il rischio è che ci sia una migrazione verso i vincitori annunciati che potrebbe servire già a vincere, o forse a stravincere…
Il rischio è che in questo modo ci sia un’ulteriore mortificazione della democrazia, già ridotta ai minimi termini dalla eliminazione del voto di preferenza e dalle liste bloccate senza le primarie…
… l’ulteriore colpo del risultato bloccato e preannunciato rende assolutamente inutile non solo il voto, ma anche quello che era il sano impegno elettorale di tanti attivisti, che lottavano per ottenere anche un solo voto, quello che poteva essere determinante… slegare il risultato dall’impegno è grave, perché uccide anche i sogni….
… la cosa è ancora più evidente nei comuni dove ci sono le amministrative. Si sta ripetendo, e a scala maggiore, quello che è successo nel 2001: si assiste, dove è annunciata la vittoria per la coalizione del Berlusca, ad una competizione tra i soli suoi candidati, mentre i candidati di sinistra, che possono contare solo sui voti de fedelissimi, non si vedono per strada e manco attaccano i manifesti…
… è Democrazia questa?

