Biutiful cauntri
Come si legge su wikipedia:
Biùtiful cauntri è un film documentario realizzato nel 2007 da Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero. Affronta il tema dell’”emergenza rifiuti” e dell’inquinamento in Campania, focalizzandosi sui problemi delle innumerevoli discariche abusive, dell’ecomafia e delle conseguenze dell’inquinamento sull’allevamento, in particolare delle pecore, e sull’agricoltura, oltre a fornire degli indizi sul fatturato derivante dallo smaltimento illegale dei rifuti.
È stato presentato a novembre 2007 nell’ambito del Torino Film Festival, dove ha ricevuto una menzione speciale, ed è poi uscito il 7 marzo 2008 in dieci sale italiane. Il 15 luglio 2008 il film è uscito nelle sale francesi, dove è stato recensito piuttosto positivamente dal quotidiano Le Monde.
Il film è stato edito in DVD insieme a un libro di novanta pagine nella collana Senza Filtro della Biblioteca Universale Rizzoli.
Su youtube ne ho trovato due spezzoni, bastano per quanto sono angoscianti:
Emergenza rifiuti alla TV svizzera
Googlando un po’ ho trovato un reoprt shockante che è stato fatto dalla tv svizzera sull’emergenza rifiuti in Campania. Il servizio è in gran parte in francese, con sotto le voci in italiano, per cui è molto comprensibile.
Un suggerimento è quello di andare all’incirca dal minuto 11 in poi, dove, nello scandalo di Taverna del Re, in più grande sito di stoccaggio di rifiuti a cielo aperto, c’è un ulteriore scandalo: un agricoltore che abita lì è stato completamente circondato dalle montagne di rifiuti, una cosa che è assolutamente impensabile.
Risposta a Saviano… …dal buco del culo dell’Italia
Caro Roberto,
leggo la tua lunga lettera su repubblica, dopo la strage di Castel Volturno, e mi parte un moto nell’animo, di quelli violenti.
Come si vive in questo posto?
MALE, malissimo! Con un’ansia ed una insicurezza di fondo quando si gira per strada, con il timore di pestare le scarpe alla persona sbagliata, amica cugina, parente, affiliata, dove un’occhiata fraintesa può farti passare dei guai… dove il puzzo che c’è nell’aria e le colonne di fumo che si levano qua e là ti ricordano che non sei il padrone del territorio, ma che lo devi subire, come quando parcheggi l’auto e si avvicina l’abusivo che viene a chiederti l’euro e se non paghi chissà se ritrovi l’auto o magari in che condizioni la trovi, per non parlare delle possibili minacce, dove lo stato di assedio è continuo, per gli scooter, magari rubati e senza assicurazione, guidati da giovani borseggiatori cocainomani che hanno appena iniziato la loro carriera per diventare malavitosi, dove, salvando qualche persone onesta, la maggior parte degli immigrati in cui ti imbatti, sono arrivati per delinquere, dove gli agricoltori sperano che i loro terreni non si trovino vicino ad alcun centro di pregio perché potrebbero ricevere ‘offerte a cui non si può dire di no’ per rilevarli visto che il loro valore è schizzato verso l’alto, o, peggio, che non siano troppo nascosti, perché rischiano che qualcuno decida di sversare lì chissà che cosa. Un posto dove lo stato è latitante nella maniera più assoluta, dove le istituzioni non ti garantiscono, anzi sembra che chi ha un posto di controll, spesso, se ne approfitti per lucrare o peggio…dove si costruisce ovunque in maniera lecita se sei affiliato, ed in maniera illecita chiedendo favori, dove il codice della strada è un altro rispetto al resto dell’Italia, dove la benzina è la più cara del mondo, salvo chiedersi chi si sta finanziando ad ogni km chesi percorre, dove la spiaggia è interdetta, e ce ne sono kilometri, dove ogni regola esiste ed è invalicabile se sei l’ultimo degli stronzi, ma non esiste se ‘appartieni al bottone’! Come dici… una delle provincie più povere d’Italia… dove però i SUV extra lusso e aziende di piscine che riforniscono i maggiori hotel a cinque stelle sono diffusissimi…
Si vive male e le continue stragi fanno parte di una strategia del terrore in cui l’odore del piombo caldo serve a marcare il territorio ed a ribadire chi è che comanda.
Ben venga l’esercito!
Lo aspettiamo, lo vogliamo! ma non 400 o 500, i provvedimenti finti della politica, che servono a lavarsi la faccia di fronte all’opinione pubblica guidata dai telegiornali di regime. Vogliamo 10.000, 20.000, 100.000 uomini, che presidino ogni strada, ogni incrocio, ogni angolo, che battano il territorio palmo a palmo, in una missione di pace che, per una volta, sia sul territorio italiano…
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La terra dei fuochi e l’emergenza (in)finita
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 1;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 2;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 3;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 4.
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L’emergenza rifiuti ci ha feriti… la sua ‘soluzione’ ci offende
Da qualche giorno mi trovo a discutere sui proclami della fine dell’emergenza rifiuti con persone che non sono campani, ma che si fidano delle parole del Cavaliere in televisione.
Quello che è offensivo è che noi napoletani e campani siamo sporchi e non vogliano fare la raccolta differenziata e che siamo stati salvati dal Cavaliere. Peraltro, chi vota per lui prende il dissenso come offesa personale, per partito preso, e rifiuta le testimonianze dirette degli altri che, se anche hanno la foto di Mussolini appesa al collo e sul comodino, vengono apostrofati come comunisti. Questa presa di posizione del Capo dello Stato è gravissima, perché dimostra quanto sia lontano dalla vita reale e dalla politica locale.
Ma veniamo ad oggi. Il Cavaliere certo è un grande comunicatore ed ha capito che la gente crede che sia vero quello che si dice in TV. Ovviamente è tutta propaganda! Una operazione immagine! Uno spot pubblicitario!
La realtà è che l’emergenza rifiuti non è finita! Intanto l’UE non crede a quello che dice e vuole i fatti e non solo le strade pulite intorno al Palazzo Reale e Piazza Plebiscito.



