Gli incentivi in Finanziaria per l’auto ecologica sono ecologici per le tasche dei produttori di auto

febbraio 6, 2008 · Filed Under Riflessioni, politica · 7 Comments 

Nuova Finanziaria, nuovi incentivi per le auto ecologiche! Da qualche anno si ripete la stessa storia: con la Finanziaria passa un qualche incentivo per la rottamazione delle auto ‘vecchie’ e non ecologiche e l’acquisto di auto nuove o la trasformazione di auto a benzina in metano/gpl.

Per un’auto il costo ambientale non è solo quello delle emissioni quando circola, ma:

  1. costi ambientali di produzione (materiali, procedimenti, trasporti, ecc.)+
  2. costi ambientali di gestione (emissioni nell’atmosfera, olii, freni, ecc.)+
  3. costi di smaltimento finale.

Gli incentivi alla rottamazione sono sempre più spinti ed investono anche auto relativamente nuove, con una possibile vita operativa che può essere ancora di diversi anni. Tale politica si intreccia con i blocchi alla circolazione cui sono assoggettate le auto nelle grandi città.

Tra le auto che vengono riconosciute come più ecologiche, per cui mai soggette a questi blocchi vi sono quelle con alimentazione a metano e gpl. Anche un’auto vecchia, trasformata a gpl viene riconosciuta ecologica. Anche per la trasformazione a metano e gpl viene erogato un contributo. La trasformazione di un’auto vecchia in un’auto a metano e gpl complessivamente, nel calcolo riportato sopra, è più conveniente dal punto di vista ecologico, perché riduce i costi ambientali relativi al punto 2 ed abbatte in maniera drastica i costi ambientali annuali relativi ai punti 1 e 3; l’acquisto di un’auto nuova, pur riducendo il peso del punto 2, aumenta in maniera drammatica i punti 1 e 3.

Dal mio punto di vista, quindi, il parco circolante, andrebbe salvaguardato come investimento economico ed ambientale, quindi andrebbe incentivata la conversione del parco circolante, per quanto possibile, verso carburanti a minore impatto ambientale, con una seria politica di incentivazione. Gli incentivi previsti, invece, sono assolutamente ridicoli ed inconsistenti. Basta pensare al fatto che la tassa di possesso, viene ridotta di pochi euro, mentre per un’auto nuova c’è la totale esenzione per 2 o 3 anni.

Quindi, le misure previste dai nostri illuminati politici invece sembrano:

  1. salvaguardare gli interessi dell’industria automobilistica;
  2. pensare che il mondo sia fatto solo da metropoli ipercongestionate dal traffico.

Quando rottamiamo i politici?

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