Corsi di marketing per il governo
Le vicende politiche degli ultimi giorni non fanno altro che mostrare quanto si sta imbananendo questa Repubblica, che di democrazia ha ancora poco, anzi pochissimo:
il governo aumenta l’IVA su Sky dal 10 al 20%, motivandolo con la necessità di evitare una sanzione dall’UE e, fin qui nulla da eccepire, tuttavia il governo, nell’aumentare il costo di abbonamento del principale, anzi l’unico competitor ad un’azienda del premier, ma al contempo, non risolve il pesante problema di Rete 4, per il quale l’Italia ha avuto una pesantissima multa della UE: 350.000 euro al giorno che paghiamo noi con le nostre tasse, mentre i frutti dell’abuso… a chi vanno?
Contemporaneamente il governo sponsorizza il regalo degli asset positivi dell’Alitalia ad un gruppetto di amici, che ha anche l’impudenza di definire patrioti… mi sento più pattriota io che vado ad accollarmi il debito dell’Alitalia che vado a pagare con le mie tasse…
Non parliamo poi della scuola… la Gelmini spera di farsi amici in rete con un canale su youtube, che non voglio linkare direttamente per regalare page rank, dove ha una marea di critiche negative e qualche difensore che, invece di entrare nel merito, tratta la questione come un ultrà dello stadio. Ma il nostro governo fa di più: mentre taglia miliardi alle scuole pubbliche, continua a dire che ‘gli italiani sono con noi’, benchè ci siano milioni di persone in piazza a dimostrare che non concordano. Poi, giustamente, si tagliano anche un po’ di soldi alle scuole private, visto che siamo in tempi di magra… ma, basta che, timidamente, un vescovo si faccia sentire, che, miracolosamente… toh, ecco spuntare 120 milioni di euro per le scuole private… in barba a quello che dice la Costituzione.
Brunetta intanto in rete cerca di dare un contentino ai dipendenti pubblici buoni con una paginetta che sembra uscita dritta dritta dall’italietta del ventennio, con la sua propaganda piccola piccola, che la dipingeva grande ed imperialista…
ah… dimenticavo, al contempo cercano anche di eliminare:
- la possibilità di comunicare qui, in rete: l’ultimo spazio libero rimasto!
- la possibilità di fare sciopero;
- la possibilità di avere una giustizia giusta, cavalcando e pompando sui media le attuali vicende;
… insomma: raccontano balle e le raccontano anche male, benchè non gli manchi il totale dominio dei mezzi di informazione di massa… secondo me hanno bisogno di frequentare dei corsi di marketing.
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Manifestazione del 30 ottobre: riflessioni del giorno dopo
Ho deciso di mettere insieme un po’ di risorse per fare chiarezza sulla questione della riforma scolastica, anzitutto il Decreto Gelmini, quello dei grembiulini, la cui approvazione ha fatto partire le manifestazioni plebiscitarie. In realtà non ha nulla di scandaloso, ma il ripristino del maestro unico (art. 4), UNICO e non prevalente, se non fosse che questo comporta dei tagli con una tremenda ricaduta sociale immediata sul personale e, a lungo termine, sulla qualità dell’istruzione.
In realtà siamo tutti in ritardo: le opposizioni istituzionali, i sindacati, e la società civile tutta! Solo gli studenti si sono fatti sentire, dalle università e dai licei forse sono la sola coscienza civile dell’Italia ed hanno a cuore la possibilità di sognare un futuro in cui sia ancora possibile un po’ di mobilità sociale.
La realtà è che la Legge 133 è passata già da qualche mese! E’ la stessa legge contro i fannulloni, come sono stati definiti mediaticamente ad arte i dipendenti pubblici, trasformata in legge, ad arte il 6 agosto, quando tutti vanno in ferie, nella speranza che, sotto l’ombrellone, la gente evitasse di occuparsi di certe cose… è la stessa legge che all’art. 16 modifica l’istituzione dell’università pubblica per trasformarla in fondazione e, al comme 6 “Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione universitario i nuovi soggetti, pubblici o privati“; che all’art. 21 modifica la disciplina dei contratti a tempo determinato, e non a favore dei lavoratori; e che all’art. 23 rende privato il servizio di erogazione dell’acqua degli acquedotti pubblici… e preferisco non entrare nel resto dei dettagli che, tra l’altro, portano anche a indiviuare lavoratori di serie a e serie b, o forse anche c…
La manifestazione del 30 ottobre è stata importante, anzi importantissima, perché la gente, quella vera, che lavora, fatica a vivere e paga le tasse ha dimostrato di avere una testa pensante, di soffrire per questi provvedimenti che mortificano i lavoratori, che riducono la possibilità di vivere in maniera dignitosa, che tagliano la possibilità di sognare un futuro per i figli e che, per di più, sono adottate con un autoritarismo che ha il sapore del regime.
Le coscienze si sono svegliate per un giorno, ora impegniamoci affinché duri…
Un riferimento utile per informarsi.
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E’ morta la scuola o la democrazia?
Le vicene degli ultimi giorni ci hanno regalato o, meglio, sono state funestate, dalla approvazione del decreto Gelmini sulla scuola.
1- un provvedimento sulla scuola non andrebbe affrontato per via di decreto, che ammazza la democrazia;
2- ignorare e snobbare la piazza ammazza la democrazia!
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Non serve una legge severa, ma una legge applicabile
Il nuovo Governo, insediato da poco, sta dando un’immagine di efficienza e decisionismo, almeno ci sta provando… ma non mi sembra la strada giusta… si sta assistendo per lo più ad un inasprimento dei toni e delle pene su ogni fronte… ieri i rom, poi i rumeni, oggi gli statali… domani chissà… forse anche per i politici…
…belle parole… in realtà pene più dure significano SOLO LAVORO PER GLI AVVOCATI PENALISTI, e gli avvocati sono la categoria maggiormente rappresentata in Parlamento.
L’autoritarismo che traspare dalla stretta a me sembra dovuto più ad una ricercata autorevolezza, dato che le soluzioni finora individuate non solo non sono risolutive, ma sembrano assolutamente demagogiche.
Ho già parlato della situazione dei rifiuti e la individuazione dei siti in cui ubicare le discariche in Campania. Poi l’immigrazione clandestina… che la cosa sia reato è come rendere reato il buttare una carta per la strada… si è già capito che è una cosa che fanno in troppi, per cui non è possibile poi applicare la legge. A mio avviso non serve una legge severa, ma una legge applicabile!
Mi spiego con un esempio pratico: sulla NA-RM oggi c’è il tutor esteso, de facto, all’intera tratta. Il che vuol dire che se corri troppo vieni punito CERTAMENTE da una multa, anche di soli 10 euro, ma la multa arriva a casa tua CERTAMENTE. Ebbene, su quella tratta autostradale tutti viaggiano intorno ai 130 e non ti arriva più dietro il tipo che ti lampeggia a 200km/h.
Nel nostro paese non mancano né Leggi né pene, quello che manca è la certezza della pena. I pochi che la sorte vuole condannati, pochi in proporzione al numero di reati, poi godono di una serie di sconti, previsti dalla legge, che, di fatto, li lasciano impuniti.
Inutile condannare uno a 15 anni se poi resta in galera 3 anni. Meglio condannarlo a 3 anni e farglieli fare tutti. Così uno stato è autorevole.
Così come le alzate di ingegno sui dipendenti pubblici… qualche tempo fa fui costretto a sporgere una denuncia per avere subito un furto… ebbene il poliziotto che ha raccolto la mia denuncia ha dovuto scriverla su un fogli di carta che era già stato utilizzato da un lato… e quante volte sentiamo alla TV che le volanti non hanno carburante… dire che i dipendenti pubblici sono dei lavativi, perché questa è l’immagine che sembra averne il nuovo Ministro, mi pare offensivo. Si tratta di una categoria che lo stesso Governo ha appena mortificato con due pesi e due misure: lo straordinario ai dipendenti pubblici non è stato detassato! L’intera categoria è stata mortificata da 15 e più anni di tagli alle spese che hanno visto un aumento dei premi ai dirigenti ed una diminuzione del potere di acquisto del proprio stipendio, che ha ricevuto un taglio alle ore di straordinario che possono essere liquidate solo dopo l’autorizzazione del dirigente, che spesso richiede come favore di ‘restare un po’ in più…’, ma che poi non liquida lo straordinario perché questo comporterebbe una spesa di troppo, non in linea con il proprio budget e quindi una diminuzione dei propri emolumenti… ma il dipendente non protesta perché poi il dirigente non gli firmerebbe le ferie nel periodo che gli interessa… insomma, a me sembra che la pubblica amministrazione sia quasi eroica e che funzioni malgrado le tante strette che negli ultimi decenni non hanno fatto altro che peggiorare le condizioni di lavoro.
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Emergenza rifiuti: cosa succederà a maggio, dopo delle elezioni?
Ma Prodi sapeva che il suo governo sarebbe durato fino a fine aprile quando ha nominato De Gennaro? 120 giorni per risolvere l’emergenza! Quattro mesi a partire dalla prima settimana di gennaio… facciamo il conto e si arriva all’incirca ai primi giorni di maggio casualmente un paio di settimane dopo delle elezioni… avevano previsto già tutto? le ultime notizie sulla impossibilità di riaprire le vecchie discariche e la necessità di riappprontare il piano lasciano lo spazio ad un po’ di dietrologia.
Non è che c’era gi un accordo per maturare la pensione e passare il testimone?
Non è che per far votare Napoli, una delle città più popolose d’Italia, grande bagaglio di voti, con le strade non troppo sporche, si è calibrato un incarico da 120 giorni?
Cosa succederà qualche settimana dopo delle elezioni? Quando il piano De Gennaro probabilmente non avrà dato chissà quali risultati, ma magari avrà allontanato di qualche settimana o di qualche mese i nodi dal pettine?
Avremo un’estate terribile? Il colera? L’invasione delle pantegane?
E’ questa la patata bollente che verrà passata al nuovo governo, qualunque esso sia? Con una nuova emergenza, altri soldi da spendere, le sanzioni dell’UE, nuovi commissari e poteri straordinari, altre spedizioni in Germania, altre regioni che chiudono le porte?
Vedremo… spero che questo sia solo un incubo… ma lascio qui queste riflessioni, così sarà possibile un riscontro tra due mesi… allorché sarà finita la campagna elettorale e ci saranno anche manifesti e bigliettini da dover smaltire…

