Ho le prove: gli autovelox servono ESCLUSIVAMENTE a fare cassa e non per la sicurezza stradale
Oggi ho viaggiato per oltre 500 km raggiungendo la locride e percorrendo la Salerno – Reggio Calabria.
…ho cercato di fermarmi in qualunque hotel a Salerno data la reputazione ma non sono riuscito.
Lungo il tragitto, che nell’ultimo anno è terribilmente peggiorato, trovo che ci siano zone dove le velocità limite, anche di 100 km/h siano eccessive e pericolose.
Da considerare che viaggiavo con un’alfa romeo 147, perfettamente a punto con cerchi da 17″ e gommatura da 215mm, quindi un’auto con tenuta di strada e stabilità non da poco, eppure, a 100 km/h era difficile arrivarci – e penso alla zona di Lauria. Infatti, non solo l’infrastruttura assolutamente obsoleta, ma anche le condizioni di manutenzione del manto stradale, a mio avviso, sono assolutamente pericolose.
Ora, se c’è un limite che si può superare anche con una Panda ed è assolutamente pericoloso superarlo, mi aspetto che ci siano controlli in tal senso, ebbene: su oltre 500km percorsi non c’era un solo autovelox fisso, non c’era il tutor ed ho incontrato solo due pattuglie della stradale.
Sul tratto Napoli – Roma, dove invece ci sono tre corsie per senso di marcia, la corsia di emergenza, il migliore fondo stradale che si possa trovare in Italia ed un limite di 130 che, in alcuni tratti, sta stretto anche se si va in bicicletta, c’è il tutor oramai sull’intera tratta accompagnato da una miriade di autovelox.
Mi spiegate perchè?
La mia risposta è semplice: sulla Napoli – Roma invece di elevare il limite a 150 km/h (cosa consentita dal Codice della Strada ove ricorrano le condizioni, e mi sembra che ci siano tutte) si costringono le auto a viaggiare in condizioni di poca sicurezza (perchè, a mio avviso, anche costringerle a velocità inferiori a quelle compatibili con le condizioni del traffico e della strada, stressa il guidatore e riduce le condizioni di sicurezza), e le si costringe a superare facilmente i limiti, facendo cassa.
Sulla Sa-RC, invece, solo chi è un pelino fuori di testa può pensare di superare quei limiti, quindi l’installazione di un autovelox finisce che non si recupera… tutto con buona pace della sicurezza stradale.
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Autostrade, autovelox, limiti di velocità e sicurezza stradale.
Già qualche giorno fa mi sono occupate di autostrade, autovelox e limiti di velocità, ma ogni viaggio stimola le mie riflessioni, così come il blog Dalla parte di chi guida, del circuito blogosfere, che leggo costantemente.
L’altro giorno, mentre viaggiavo ho notato due cose:
- che la correttezza alla guida aumenta in presenza delle auto della Polizia Stradale e questo, a mio avviso, aumenta la sicurezza molto di più di assurdi limiti di velocità, di autovelox, tutor e altre diavolerie elettroniche;
- che viaggiare con il timore che spunti l’autovelox perché magari il segnale del limite di 100km/h era dietro un tir e non lo hai visto ed hai continuato a viaggiare a 130km/h, magari con quello dietro che arriva a 160 lampeggiando come un ossesso che ti fa pensare di essere fermo, crea un’ansia che a mio avviso non fa proprio bene ai fini della sicurezza stradale.
Mentre avevo questi pensieri in testa apro il mio feed reader e scopro che il Ministero dei Trasporti annuncia un aumento dei controlli sulle strade con l’etilometro, mi dico: Bene!
Poi continuo a leggere per scoprire che però non si sa chi li dovrà fare questi controlli, visto che il disastrato bilancio dello Stato comporta proprio una riduzione dei reparti di Polizia Stradale.
Resta ancora l’ansia da autovelox ed i limiti assurdi e ballerini, so di non essere il solo a pensarne male, ma per riderci un po’ su non c’è di meglio che un monologo di Gioele Dix.

