Questo blog promuove la raccolta differenziata!
Riciclo dei materiali. Esempi su come trasformare cose vecchie ed inutili in nuove ed inutili uguale…
… basta organizzare una tornata elettorale:
- Veltroni da Sindaco di Roma a leader, a quanto pare predestinato, dell’opposizione.
- Rutelli da parlamentare a Sindaco di Roma nuovamente;
- Ferrara da ex -comunista ad ex-ministro di Berlusconi, a direttore de Il Foglio ad antiabortista autocandidatosi a Ministro della Salute;
- Cuffaro dalla Regione Sicilia a parlamentare…
…avete notizia degli altri?
idea: potete segnalarlo nei commenti così aggiorno la lista e linko chi ha partecipato alla raccolta differenziata
ps: quest post nasce da una riflessione su un amaro post di Luca
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Il più grande albero di Natale al mondo in materiale riciclato
La Campania è quella regione d’Italia dove l’emergenza rifiuti è oramai la normalità. E’ una terra dove non si sa perché, ma la raccolta differenziata non esiste se non in realtà ed esperienze pilota che sono assolutamente marginali, che magari raggiungono delle punte di eccellenza, dimostrando quelle che sono le potenzialità nascoste, ma che dal punto di vista del tonnellaggio sono una goccia nel mare e nulla possono rispetto ad una devastante quantità di rifiuti che oramai sono parte del paesaggio urbano, investono le carreggiate delle strade e l’aria che diventa sempre meno respirabile.
Uno dei luoghi violentati di questa regione, che da oltre un decennio accoglie i rifiuti dell’emergenza, con discariche disseminate per ogni dove, impianti di CDR e, da qualche tempo un ‘sito di stoccaggio’ – che sarebbe una immensa discarica a cielo aperto – dove le ‘ecoballe‘ – e mi chiedo cosa abbiano di ‘eco’ per chiamarsi così, visto che tra l’altro non hanno le specifiche per essere utilizzate come combustibile – vengono accatastate nell’attesa che una soluzione arrivi forse dal cielo, è Giugliano in Campania. I cittadini protestano, ma le loro lamentele vengono represse e la loro voce viene soffocata.
Ebbene, in questo scenario, la protesta comincia a nascere anche dagli artisti del posto, che di fronte alla Chiesa, nella piazza hanno eretto un albero di Natale in materiale riciclato: un albero fatto impilando direttamente le ecoballe! Un messaggio fortissimo di un popolo che soffre per l’incapacità di una classe politica di individuare una soluzione a questo immenso problema sanitario ed ambientale.
UPDATE: Se la Campania piange, il Trentino non ride.
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I politici napoletani e l’inquinamento
Da qualche giorno sto cercando di far circolare quanto più possibile la notizia della prossima chiusura alla circolazione nelle strade di Napoli, ma solo per chi non ha un’auto all’ultima moda, presto ci diranno che anche per evitare le puzza nelle strade dovremo avere scarpe costosissime da usare al più 7 giorni… ma poi glissano sull’immondizia, sulla raccolta differenziata, sugli inceneritori… dimenticavo… le auto blu circolano sempre e comunque, inoltre, intorno a palazzo San Giacomo, evidentemente si sono rotti di restare nel traffico… stanno pensando di chiudere del tutto la circolazione alle auto!
Ho trovato sul blog di sejal una vignetta che si adatta perfettamente alla situazione:
Auto e democrazia a Napoli
SMOG/Dal 23 non potranno circolare le vetture con più di 10 anni
Napolionline – la città vista da dentro – domenica 15 luglio 2007
© Napolionline – la città vista da dentro
Dal mio punto di vista è un provvedimento antidemocratico, anzitutto perchè chi ha l’auto vecchia è proprio chi ha più difficoltà a cambiarla, inoltre, proprio in virtù dei ‘maggiori costi ambientali’ è sottoposto ad una tassa di possesso maggiore. A me più che un provvedimento per ridurre l’inquinamento sembra un ulteriore regalo a Confindustria. A me sembra solo un modo per spingere le vendite delle auto nuove! Peraltro auto nuova forse significa meno smog dal tubo di scarico, ma i costi ambientali di produzione dell’auto nuova e di smaltimento di quella vecchia non sono indifferenti.
Questo mi sembra un ulteriore segno di una incapacità della classe dirigente di risolvere i problemi salvaguardando lo stato sociale.
Sarebbe molto più logico chiudere del tutto al traffico le zone con maggiori difficoltà di smaltimento delle polveri sottili e degli altri inquinanti, salvaguardando la possibilità di circolare in maniera veloce nella cintura intorno a tale zona. All’interno di questa zona mezzi pubblici gratis, finanziati con i proventi derivanti dall’incremento delle tasse di possesso subiti da chi ha un’auto non dell’ultima generazione!


