Il più grande albero di Natale al mondo in materiale riciclato
La Campania è quella regione d’Italia dove l’emergenza rifiuti è oramai la normalità. E’ una terra dove non si sa perché, ma la raccolta differenziata non esiste se non in realtà ed esperienze pilota che sono assolutamente marginali, che magari raggiungono delle punte di eccellenza, dimostrando quelle che sono le potenzialità nascoste, ma che dal punto di vista del tonnellaggio sono una goccia nel mare e nulla possono rispetto ad una devastante quantità di rifiuti che oramai sono parte del paesaggio urbano, investono le carreggiate delle strade e l’aria che diventa sempre meno respirabile.
Uno dei luoghi violentati di questa regione, che da oltre un decennio accoglie i rifiuti dell’emergenza, con discariche disseminate per ogni dove, impianti di CDR e, da qualche tempo un ‘sito di stoccaggio’ – che sarebbe una immensa discarica a cielo aperto – dove le ‘ecoballe‘ – e mi chiedo cosa abbiano di ‘eco’ per chiamarsi così, visto che tra l’altro non hanno le specifiche per essere utilizzate come combustibile – vengono accatastate nell’attesa che una soluzione arrivi forse dal cielo, è Giugliano in Campania. I cittadini protestano, ma le loro lamentele vengono represse e la loro voce viene soffocata.
Ebbene, in questo scenario, la protesta comincia a nascere anche dagli artisti del posto, che di fronte alla Chiesa, nella piazza hanno eretto un albero di Natale in materiale riciclato: un albero fatto impilando direttamente le ecoballe! Un messaggio fortissimo di un popolo che soffre per l’incapacità di una classe politica di individuare una soluzione a questo immenso problema sanitario ed ambientale.
UPDATE: Se la Campania piange, il Trentino non ride.

