Qualche linea di febbre mi fa pensare che il voto inutile salvi la democrazia

Complice il mio stato di salute, influenzato, credo grazie al clima pienamente invernale di questi giorni, ho ascoltato, con poca attenzione, Ballarò: anzitutto una gran pena vedere i galli che si azzuffano nel pollaio… peggio ancora vedere che sono tutti imbiancati e continuano ad azzuffarsi… poi, di tanto in tanto, i riferimenti ai sondaggi, che a mio avviso, distruggono politica e democrazia e… infine… il VOTO UTILE!

Il VOTO UTILE è l’ultima invenzione mediatica per uccidere la democrazia!

La spiego in parole semplici: visto che la legge elettorale (il porcellum), benché profondamente antidemocratica, consente ancora la pluralità dei partiti, chi ha ancora una personalità politica ed un consenso, si crea il proprio partit-orticello ed ha ancora la possibilità di esprimere la propria opinione, a salvaguardia ancora di un minimo di democrazia.

Questo ultimo baluardo della democrazia nel porcellum, ha il merito di non averci lasciato sprofondare in un sistema politico degno di qualche regime terzomondista, tuttavia ha determinato due effetti:

  1. la trasformazione dei partiti in espressioni del leader, e quindi dell’uomo partito;
  2. la possibilità di un partitino di far cadere il Governo negando il proprio appoggio (non vi ricorda nulla?).

Quindi il porcellum nasce con una mancanza per chi vuole ‘prendere il potere e mantenerlo quanto più a lungo possibile’: i partitini piccoli possono ancora esistere e far sentire la propria voce.

Visto che non è stato possibile arrivare ad una riforma elettorale prima del voto - e a mio avviso la legge elettorale per le politiche dovrebbe ricalcare quella per le elezioni comunali - allora, i leader dei partiti maggiori hanno diffuso l’idea, tutta basata sul tam-tam, che ripete pappagallescamente quello che loro dicono, che il voto dato ai partiti piccoli è un voto perso, che i soli voti utili sono quelli dati ai partiti maggiori.

Ottima idea dal punto di vista pubblicitario, ma profondamente antidemocratico!

La cancellazione dei partiti piccoli rafforza il potere dei leader dei partiti maggiori e, contemporaneamente, annulla completamente le voci fuori dal coro, cioè cancella la democrazia!

Ebbene, in sulla base di queste considerazioni, ben vengano tutti i piccoli e ben vengano i voti ai partiti piccoli, che con la loro esistenza, con i loro tre voti, garantiscono, in questo caso, il nostro diritto alla democrazia!

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