Analfabetismo ed elezioni

Prendo spunto da un post di catepol, che commentando un articolo di Tullio De Mauro - analfabeti d’Italia - in cui vengono illustrati i risultati di alcuni sondaggi sull’alfabetizzazione: sconcertanti!
In parole povere, se un 5% è completamente analfabeta, e questo comunque ci può ancora stare, la cosa che colpisce è che un altro 75%, suddiviso in vari gradi, è poco più che analfabeta, infatti si legge:
un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura
in parole povere quello che viene quotidianamente scritto sui giornali riguardante la vita collettiva, e quindi anche la politica del paese, è incomprensibile per la maggior parte degli italiani.
Ma non è finita!
Nel testo si legge ancora:
“un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea
in pratica solo un 20% degli italiani ha gli strumenti di base necessari per capire la lingua scritta e parlata quotidianamente dai mezzi di informazione. La cosa è gravissima! Infatti questo vuol dire che non c’è consapevolezza di quello che succede nel paese, che basta fare audience, intrattenimento e spettacolo per poter orientare gusti e preferenze, anche quelle elettorali, confidando in un elettorato che non ha gli strumenti culturali per orientarsi nella realtà contemporanea.
La cosa poteva essere comprensibile in un mondo i cui ritmi erano legati a quelli dell’agricoltura, che si muoveva lentamente e dove c’erano pochi mezzi per la trasmissione delle informazioni. Oggi i mezzi di comunicazione di massa, coadiuvati da potenti strumenti di indagine conoscitiva, come i sondaggi, uniti a questa incultura di base, sono uno strumento micidiale di formazione del consenso, che, sempre di più è basato sull’effetto mediatico e non sui reali contenuti.
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Più sicuri con Alleanza…?

Ora anche Fini si è messo a trafficare con le assicurazioni?

C’è un messaggio subliminale (venuto malissimo) o chi ha scritto questo slogan non ha avuto mano felice?

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Legge n. 1 sul rendimento degli Adsense

Quanto maggiore è il rendimento degli Adsense…

…tanto peggiore è il cambio col dollaro! ;-)

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Emergenza rifiuti: cosa succederà a maggio, dopo delle elezioni?

Ma Prodi sapeva che il suo governo sarebbe durato fino a fine aprile quando ha nominato De Gennaro? 120 giorni per risolvere l’emergenza! Quattro mesi a partire dalla prima settimana di gennaio… facciamo il conto e si arriva all’incirca ai primi giorni di maggio casualmente un paio di settimane dopo delle elezioni… avevano previsto già tutto? le ultime notizie sulla impossibilità di riaprire le vecchie discariche e la necessità di riappprontare il piano lasciano lo spazio ad un po’ di dietrologia.

Non è che c’era gi un accordo per maturare la pensione e passare il testimone?

Non è che per far votare Napoli, una delle città più popolose d’Italia, grande bagaglio di voti, con le strade non troppo sporche, si è calibrato un incarico da 120 giorni?

Cosa succederà qualche settimana dopo delle elezioni? Quando il piano De Gennaro probabilmente non avrà dato chissà quali risultati, ma magari avrà allontanato di  qualche settimana o di qualche mese i nodi dal pettine?

Avremo un’estate terribile? Il colera? L’invasione delle pantegane?

E’ questa la patata bollente che verrà passata al nuovo governo, qualunque esso sia? Con una nuova emergenza, altri soldi da spendere, le sanzioni dell’UE, nuovi commissari e poteri straordinari, altre spedizioni in Germania, altre regioni che chiudono le porte?

Vedremo… spero che questo sia solo un incubo… ma lascio qui queste riflessioni, così sarà possibile un riscontro tra due mesi… allorché sarà finita la campagna elettorale e ci saranno anche manifesti e bigliettini da dover smaltire…

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De Mita sostiene che il ‘lavoro’ da Parlamentare non è usurante, quindi è possibile eliminare la pensione dopo mezza legislatura!

Tramite Raucci, sono arrivato ad un articolo di Repubblica dove il buon De Mita dice:
“Che poi stando in Parlamento ci sia il logoramento mi sembra una interpretazione troppo rozza, quasi che fosse un lavoro usurante, per cui dopo un certo periodo, per la tutela della salute, si va in pensione.”
Quindi, da vecchio saggio, conferma che ci sono tutti gli estremi per eliminare il diritto alla pensione dei parlamentari dopo solo mezza legislatura!
Per chi fosse d’accordo, c’è il mio appello per un referendum abolizionista.
Per oliare il cervello prima delle elezioni, consiglio di leggere un meraviglioso post sulla Water Intostation.
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