Non serve una legge severa, ma una legge applicabile

Il nuovo Governo, insediato da poco, sta dando un’immagine di efficienza e decisionismo, almeno ci sta provando… ma non mi sembra la strada giusta… si sta assistendo per lo più ad un inasprimento dei toni e delle pene su ogni fronte… ieri i rom, poi i rumeni, oggi gli statali… domani chissà… forse anche per i politici…

…belle parole… in realtà pene più dure significano SOLO LAVORO PER GLI AVVOCATI PENALISTI, e gli avvocati sono la categoria maggiormente rappresentata in Parlamento.

L’autoritarismo che traspare dalla stretta a me sembra dovuto più ad una ricercata autorevolezza, dato che le soluzioni finora individuate non solo non sono risolutive, ma sembrano assolutamente demagogiche.

Ho già parlato della situazione dei rifiuti e la individuazione dei siti in cui ubicare le discariche in Campania. Poi l’immigrazione clandestina… che la cosa sia reato è come rendere reato il buttare una carta per la strada… si è già capito che è una cosa che fanno in troppi, per cui non è possibile poi applicare la legge. A mio avviso non serve una legge severa, ma una legge applicabile!

Mi spiego con un esempio pratico: sulla NA-RM oggi c’è il tutor esteso, de facto, all’intera tratta. Il che vuol dire che se corri troppo vieni punito CERTAMENTE da una multa, anche di soli 10 euro, ma la multa arriva a casa tua CERTAMENTE. Ebbene, su quella tratta autostradale tutti viaggiano intorno ai 130 e non ti arriva più dietro il tipo che ti lampeggia a 200km/h.

Nel nostro paese non mancano né Leggi né pene, quello che manca è la certezza della pena. I pochi che la sorte vuole condannati, pochi in proporzione al numero di reati, poi godono di una serie di sconti, previsti dalla legge, che, di fatto, li lasciano impuniti.

Inutile condannare uno a 15 anni se poi resta in galera 3 anni. Meglio condannarlo a 3 anni e farglieli fare tutti. Così uno stato è autorevole.

Così come le alzate di ingegno sui dipendenti pubblici… qualche tempo fa fui costretto a sporgere una denuncia per avere subito un furto… ebbene il poliziotto che ha raccolto la mia denuncia ha dovuto scriverla su un fogli di carta che era già stato utilizzato da un lato… e quante volte sentiamo alla TV che le volanti non hanno carburante… dire che i dipendenti pubblici sono dei lavativi, perché questa è l’immagine che sembra averne il nuovo Ministro, mi pare offensivo. Si tratta di una categoria che lo stesso Governo ha appena mortificato con due pesi e due misure: lo straordinario ai dipendenti pubblici non è stato detassato! L’intera categoria è stata mortificata da 15 e più anni di tagli alle spese che hanno visto un aumento dei premi ai dirigenti ed una diminuzione del potere di acquisto del proprio stipendio, che ha ricevuto un taglio alle ore di straordinario che possono essere liquidate solo dopo l’autorizzazione del dirigente, che spesso richiede come favore di ‘restare un po’ in più…’, ma che poi non liquida lo straordinario perché questo comporterebbe una spesa di troppo, non in linea con il proprio budget e quindi una diminuzione dei propri emolumenti… ma il dipendente non protesta perché poi il dirigente non gli firmerebbe le ferie nel periodo che gli interessa… insomma, a me sembra che la pubblica amministrazione sia quasi eroica e che funzioni malgrado le tante strette che negli ultimi decenni non hanno fatto altro che peggiorare le condizioni di lavoro.

 

 

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2 Risposte to “Non serve una legge severa, ma una legge applicabile”

  1. piacere, utuntu.
    vorrei che il discorso della certezza e non esagerazione della pena si applicasse anche alla vendita all’asta dell’automobile in caso di guida di stato di ebbrezza in assenza di passeggero patentato e sobrio a cui si possa affidare la guida del veicolo al momento dell’infrazione. Mi sembra infatti strano che chi si porta l’autista “panchinaro” la faccia franca e chi no si veda venduta la propria macchina per un bicchiere di troppo in alcuni casi (e per una damigiana di troppo in altri casi).
    PS mi sembra di conoscerti già :-) chissà se leggendo il mio blog tu non avrai la stessa sensazione :-)


  2. è vero, anche il codice della strada è stato rivisto in questo senso… eppure non si vedono i risultati che la gente auspica.. a me sembra più logico che un bivcchiere di troppo possa capitare per errore una volta nella vita.. se vieni beccato ti tolgo la patente per 3 mesi ed ogni giorno passi in caserma a firmare. Poi te la restituisco e tu ricominci a guidare, ma se ti becco di nuovo vuol dire che non hai la stabilità mentale adeguata a condurre un veicolo, quindi te la tolgo del tutto e ti impongo il trattamento sanitario obbligatorio.
    Invece con la penalizzazione passa tutto in tribunale, lui spende un sacco di soldi per l’avvocato, ma noi si contina a stare in pericolo per strada.


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