Nintendo Wii: ma esiste la libera concorrenza?

marzo 28, 2007 · Categorie Risorse 

Stavo pensando di comprare il Nintendo Wii quindi ho fatto un giro per negozi. Il giro è stato fatto a Roma, zona Tiburtina. I negozi che trattano le consolle per videogiochi in quella zona sono, in buona sostanza, Eldo, Trony, Euronics, Panorama, Blockbuster, qualche km più in là c’è il centro commerciale Auchan.

Anzitutto desideravo provare la consolle, per vedere se è effettivamente rivoluzionaria come si legge: nessuno dei negozi dispone di una macchina di prova, mentre troneggiano quasi ovunque macchine di prova disponibili per la PS3 e la XBOX360. Anche chiedendo non è stato possibile provare il Wii.

Quello che però mi ha colpito negativamente è che sembra non esistere concorrenza: tutti i negozzi visitati hanno la stessa identica offerta, ovvero il Nintendo Wii completo di  Wii Sports ad un prezzo variabile tra €259,00 ed € 259,90.

Una cosa analoga circa un mese fa la avevo riscontrata per il cellulare Sony Ericsson W810i, venduto all’epoca ovunque al prezzo di €299,00.

Mi chiedo se questo stato di cose derivi da una oggettiva situazione in cui il margine di guadagno è molto risicato per i rivenditori, al punto che non è possibile alcuno sconto a pena di rimetterci, o se invece non vi siano dietro logiche speculative del tipo ‘ora si vende a qualunque prezzo e non aumentiamo semplicemente per non favorire il concorrente/dirimpettaio’. Ovviamente la situazione peggiore sarebbe quella di una logica di cartello, del tipo ‘ora che abbiamo distrutto la concorrenza dei piccoli rivenditori e possiamo vendere tutti al prezzo più alto possibile, ma uguale, ed intascare il massimo introito possibile’.

Questo mi fa riflettere un pò sulla polemica degli ultimi mesi sull’idea di portare anche i carburanti nei centri commerciali, cosa che dovrebbe garantire una maggiore concorrenza tra i gestori a favore dei consumatori.

A parte che i gestori oggi hanno un margine di manovra estremamente esiguo, visto che il prezzo è in gran parte determinato dalla tassazione e dall’utile della compagnia di riferimento (ed in questi anni le compagnie hanno avuto utili da paura confermati dalle performance dei loro titoli in borsa), per quanto poi, non è che questo vantaggio economico per il consumatore si avrebbe solo fin quando non si annienta la concorrenza degli altri distributori?

Comments

2 Responses to “Nintendo Wii: ma esiste la libera concorrenza?”

  1. Stephan on febbraio 2nd, 2009 12:15

    Hai ragione ma… Non eravamo proprio noi italiani a chiedere a gran voce che entrasse in vigore il prezzo imposto?! Così da pagare il “giusto” prezzo secondo la compagnia produttrice del bene in questione?! Ciao e complimenti per il sito. Stephan.

  2. luigibio on febbraio 10th, 2009 22:54

    preferisco non parlare degli italiani, ma solo per me: io sono un fautore del mercato. Il mercato deve essere sorvegliato ed avere regole certe e libera concorrenza per poter funzionare come luogo di incontro tra domanda ed offerta. Con queste condizioni il mercato si autoregola. Quando viene ‘drogato’ da agenti esterni (anche solo agenti di intermediazione che spingono un prodotto piuttosto che un altro perchè hanno maggiori margini o, la impossibilità di contrattare, come avviene con i prezzi imposti dei supermercati) il mercato non è più libero e la cosa è a danno dei consumatori finali.

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