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	<title>Commenti a: Misure anticrisi, posta elettronica certificata ed opportunità di lavoro</title>
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	<description>politica e società, internet, la rete e le tecnologie</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Mar 2010 13:51:14 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: luigibio</title>
		<link>http://www.cappellate.com/misure-anticrisi-posta-elettronica-certificata-ed-opportunita-di-lavoro/comment-page-1/#comment-1865</link>
		<dc:creator>luigibio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 11:28:08 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Danilo, che dal punto di vista tecnico Thawte è in grado di fornire un sistema di posta elettronica certificata, ovvero dotata di certificato SSL, su questo non c&#039;è dubbio. 
Lo stato italiano però intende per posta elettronica certificata, un qualcosa che sostituisca il bollo della raccomandata (insomma una invenzione burocratica tutta italiana), quindi il problema non è tecnologico ma burocratico. Questo comporta che solo i fornitori che hanno eseguito delle pratiche burocratiche con esito positivo presso il CNIPA, tenutario dell&#039;albo dei fornitori di posta certificata possono fornire tale servizio che sostituisce la raccomandata con la pec. L&#039;albo è pubblicato su internet dal cnipa all&#039;indirizzo che ho pubblicato nel post e che, ad oggi, indica una dozzina di fornitori.
Il post che ho scritto vuole evidenziare che il decreto crea un mercato nel campo dell&#039;IT. In realtà, in maniera velata, ci sono anche alcune critiche, sia al sistema della PEC, che ha dei limiti, sia per il fatto che viene imposto tout court a professionisti ed imprese senza una adesione volontaria, come sarebbe logico, imponendo un costo non solo per la tenuta dell&#039;indirizzo, ma anche per il fatto di doversi adeguare a nuovi metodi di lavoro, viste le implicazioni legali legate all&#039;utilizzo di questo nuovo strumento. La logica avrebbe voluto il semplice riconoscimento legale del valore della PEC, con una adesione volontaria per chi ne avesse avuto la necessità, mentre l&#039;imposizione doveva essere solo nei confronti delle pubbliche amministrazioni. In pratica, dal mio punto di vista ben venga l&#039;innovazione tecnologica, ma deve essere una opportunità a creare il mercato e non una imposizione, sarebbe come dire che tutti abbiamo l&#039;obbligo di avere un televisore in casa semplicemente perchè lo stato italiano ha assegnato le frequenze...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Danilo, che dal punto di vista tecnico Thawte è in grado di fornire un sistema di posta elettronica certificata, ovvero dotata di certificato SSL, su questo non c&#8217;è dubbio.<br />
Lo stato italiano però intende per posta elettronica certificata, un qualcosa che sostituisca il bollo della raccomandata (insomma una invenzione burocratica tutta italiana), quindi il problema non è tecnologico ma burocratico. Questo comporta che solo i fornitori che hanno eseguito delle pratiche burocratiche con esito positivo presso il CNIPA, tenutario dell&#8217;albo dei fornitori di posta certificata possono fornire tale servizio che sostituisce la raccomandata con la pec. L&#8217;albo è pubblicato su internet dal cnipa all&#8217;indirizzo che ho pubblicato nel post e che, ad oggi, indica una dozzina di fornitori.<br />
Il post che ho scritto vuole evidenziare che il decreto crea un mercato nel campo dell&#8217;IT. In realtà, in maniera velata, ci sono anche alcune critiche, sia al sistema della PEC, che ha dei limiti, sia per il fatto che viene imposto tout court a professionisti ed imprese senza una adesione volontaria, come sarebbe logico, imponendo un costo non solo per la tenuta dell&#8217;indirizzo, ma anche per il fatto di doversi adeguare a nuovi metodi di lavoro, viste le implicazioni legali legate all&#8217;utilizzo di questo nuovo strumento. La logica avrebbe voluto il semplice riconoscimento legale del valore della PEC, con una adesione volontaria per chi ne avesse avuto la necessità, mentre l&#8217;imposizione doveva essere solo nei confronti delle pubbliche amministrazioni. In pratica, dal mio punto di vista ben venga l&#8217;innovazione tecnologica, ma deve essere una opportunità a creare il mercato e non una imposizione, sarebbe come dire che tutti abbiamo l&#8217;obbligo di avere un televisore in casa semplicemente perchè lo stato italiano ha assegnato le frequenze&#8230;</p>
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		<title>Di: Danilo</title>
		<link>http://www.cappellate.com/misure-anticrisi-posta-elettronica-certificata-ed-opportunita-di-lavoro/comment-page-1/#comment-1864</link>
		<dc:creator>Danilo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 08:23:54 +0000</pubDate>
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		<description>ci sono anche soluzioni gratuite come questo     http://tinyurl.com/5mxqzg</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono anche soluzioni gratuite come questo     <a href="http://tinyurl.com/5mxqzg" rel="nofollow">http://tinyurl.com/5mxqzg</a></p>
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