Lotta alla prostituzione e diritto alla privacy

settembre 26, 2007 · Categorie Riflessioni 

Oggi spulciando le news, mi è capitato di leggere nella Rassegna Stampa di Mentecritica della nuova iniziativa del Ministro Amato contro la prostituzione: multare i clienti – mi chiedo con quale motivazione – e far arrivare la multa a casa. É assurdo pensare di dover impiegare una specie di pattuglia mo dí azienda traslochi, per ricettare tutti questi "prositute users" e non impiegare la polizia per qualcosa di piú importante! Questo credo sia la parte più importante del provvedimento, perchè dovrebbe avere lo scopo di scoraggiare il cliente, una forma di terrorismo piscologico con la semplice formula:

vai a puttane? ed io ti sputtano!

Caro Ministro Amato,

mi sembra che in Italia viga una legge che difende il diritto alla privacy, che, tra le altre cose, sanziona duramente, la diffusione di dati personali circa gli orientamenti sessuali. Mi chiedo quale sia la legittimità di un provvedimento di tal genere.

Ricordo che da qualche anno, sempre in virtù della legge sulla privacy  anche le fotografie scattate dagli autovelox non giungono più a casa.

La prostituzione non è stata mai arginata, qualche paese è riuscito in minima parte a regolamentarla, quindi, un provvedimento di tal genere di sicuro, come sempre in Italia, creerà esclusivamente la possibilità di qualche introito in più con le multe e lavoro poco dignitoso per gli avvocati. Al massimo la prostituzione troverà altri spazi, ma l’importante è che siano spazi lontano dagli occhi e dai luoghi di culto,  così l’elettorato dei benpensanti magari qualche voticino lo sgancia, anche se l’immondizia è semplicemente stata nascosta sotto il tappeto… o magari è ancora lì… però abbiamo fatto vedere l’impegno in tv e sui giornali…

Dal Ministro degli Interni mi aspetto sicurezza! Semplice e banale sicurezza! Mi aspetto la scorta per i magistrati a rischio, ma mi aspetto una pattuglia vicino all’ufficio delle poste, perchè la mia vecchia zia che va a ritirare la pensione deve poter ritornare a casa tranquilla! Queste banalità creano la sensazione di sicurezza in tutti gli strati della società… ma le banalità non fanno notizia…

Comments

10 Responses to “Lotta alla prostituzione e diritto alla privacy”

  1. duhangst on settembre 26th, 2007 15:29

    Hia perfettamente ragione purtroppo..

  2. arte on settembre 26th, 2007 17:12

    non sono d’accordo, istigare alla prostituzione è un reato, non vedo cosa ci sia di male ad essere sputtanati. c’è una bella differenza tra andare troppo veloce in auto e finanziare le tasche di qualche ricco magnaccia! ben venga quest’iniziativa, io li arresterei pure!

    ho letto il tuo commento, per me è ok lo scambio di link

  3. Leo Aruta on settembre 26th, 2007 17:16

    e poi uno si organizza! Ci va a piedi o in bici a puttane….

  4. luigibio on settembre 26th, 2007 17:48

    @arte
    scoraggiare la prostituzione secondo me passa per il miglioramento delle condizioni sociali di persone che si trovano spesso a livelli di indigenza tali da non essere trattate come esseri umani. E purtroppo la loro fragilità le porta, oltre al fatto di prostituirsi, magari, anche ad essere sfruttate. Combattere questa piaga è sicuramente giusto e doveroso. Le modalità sono secondo me difficilissime da trovare.
    La soluzione di Amato, che a me sembra solo una trovata pubblicitaria, invece punta a ridurre la richiesta. A mio avviso, il fatto è che il ‘mercato’ si adegua velocemente, anche perchè chiudere improvvisamente questo rubinetto a chi ci vive, significa ridurle in condizioni ancora peggiori: alla fame!
    Dicevo, il mercato si adegua velocemente, magari spostando le ragazze dalla strada ad altri luoghi dove non sia possibile comminare multe.
    Quindi, tale provvedimento è inefficace di suo.
    A questa inefficacia, mi sembra, si aggiunga un problema di legittimità. Infatti, mi sembra che un provvedimento di tal genere sia in palese e totale contrasto con la legge sulla salvaguardia della privacy.

    @Leo
    la bici è un veicolo secondo il codice della strada, quindi è probabile che anche in questo caso si sarebbe multati… i pattini però ;-)

    saluti e piacere di avervi qui

  5. Lian Dyer on settembre 26th, 2007 18:07

    Così si incitano gli italiani a sfogare i desideri sessuali repressi correndo con l’auto :-D ehehehe ciao

  6. hermansji on settembre 26th, 2007 22:13

    La lettera ad Amato è una perla :)

    .:.

  7. arte on settembre 26th, 2007 22:21

    linkato!

  8. luigibio on settembre 26th, 2007 23:22

    così mi fate montare la testa :-)

  9. annarita on settembre 28th, 2007 11:47

    Sono d’accordo in toto con le tue considerazioni, inclusa la perla di commento in risposta ad “arte”.
    E’ un piacere leggerti, per cui ci tornerò spesso.

    bye:)

  10. annarita on settembre 30th, 2007 16:18

    Ho segnalato questo articolo nella sezione “i posts della settimana” sul mio blog.

    Ciao!

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