Libertà di opinione? No, esprimere un’opinione è editoria
Con molta curiosità ho sentito la notizia al telegiornale dove già si parlava di proteste dal popolo della rete.
Su blogbabel c’è l’inferno: decine e decine di blog che parlano di questo argomento.
Io mi sono registrato sul blog di Pecoraro Scanio ed ho lasciato il seguente commento:
egr. ministro, tengo a scrivere perchè so che lei è + sensibile al rapporto coi cittadini e più a giorno sulle nuove tecnologie rispetto a tanti altri suoi colleghi. la legge in questione non capisco se nasce con lo scopo di limitare llo scambio di opinione, perchè questo avviene sui blog, o se è stata partorita da chi non ha una minima conoscenza della rete. Faccio un esempio: oggi facendo 4 chiacchiere nella piazza del paese posso dire che per il mio mal di testa ho trovato ottimo il farmaco tizio. ebbene con questa legge non solo chi esercita la professione medica deve esssere medico iscritto nell’apposito albo, ma anche chi vuole raccontare del proprio mal di testa o dei propri reumatismi. a mio avviso, chi vuole esercitare la professione di editore ed ha tutti i requisiti per farlo, può volontariamente iscriversi nell’apposito albo dandone evidenza a chi legge, esattamente come il medico che espone la pergamena della laurea nel proprio studio…
voglio invitare tutti quelli che posso a fare una cosa analoga, sui siti dei politici che conoscono, magari segnalandoli per aggiungere, in maniera civile, i nostri 2centesimi.
UPDATE: in questo momento su blogbabel partecipano a questa discussione in tanti, non ho letto tutti, ma linko tutti qui sotto perchè ritengo di dare a tutti una mano, un po’ di spazio per esprimere ciascuno la propria opinione, anche contraria alla mia, purchè e perchè a tutti sia garantita la stessa opportunità:
Pattinando… Archetto Appunti di viaggio attorno a me Imlog L’angolo di jane Chez asa Esseri in movimento Giovanni Ruggiero’s blog Geeketto Blog di uno qualsiasi
Praticamente io Adolfo Trinca name Lameduck - L’orizzonte degli eventi Poeta di sottofondo Gilraen Attualità e Information Technology Casaizzo Maurizio Colleluori’s weblog Blog a progetto Libera Associazione Barbarica L.A.B. Vasto (CH) Alessandro Pagano Senza te mai The pollo web Camelotdestraideale.it C’è Walter
Come as you are Andrea Bondi Allegri ragazzi tristi Montablog Delfins blog Lobotomia & wordpress Gödel Lobotomia & blogger Il Marietto Diciamo la nostra
Azione tradizionale Blog penna calamaio Insieme, a sinistra Uguale per tutti
La forza del blogging Non che io mi droghi..ma amo essere richiesta La toga strappata
Micce Albey’s blog Mazzetta Entronellantro Gioventù Ceccanese Elly e il barista
Uno sguardo d’oltranza Diario di bordo - chia sventurate nasce afflitte more
Arsenio Bravuomo Blogmagazine di Antonio Cracas Web, spam e altre amenità
Il blog di ocrampal Runa delle streghe Georgiamada Francescatoblog La stanza di marlene L’ermeneuta Scherzo o follia Maurollo’s blog Aerys house M.D.
Chefblog Dalmondo.info Il corriere del barbone Riccardo Torti Near a tree
Contaminazioni LiberoWeb.net Le barricate Stati di sonnolenza Weblogin Blogut
Un po’ di me… Adria - il blog di Paologaz Sconfinando Capemaster Il blog di Andrea D’Ambra Karamazov XXI secolo? Studiare a bologna Daniele Salamina
Cabaret Bisanzio - laboratorio di finzioni Sirsly blog Il blog di Alessio Tluc … blog Sid05 weblog Une belle histoire Quarantotto.net Comunità digitali The buffer blog
The city lit by fireflies L’Agorà del rockpoeta Digital worlds GP Il blog di Stefano Epifani Unsolopaese Devo proprio Cappellate Achiller Application Eye on web
Blog gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista di Viterbo Blukas Blog
Salakabula 313 Luca Andreucci Vittorio Pasteris Fab blog Caffè News Minglob
Il paradiso dei dannati Viva l’Italia Il centrosinistra dei giovani Il mondo dei sogni
Colori e parole Kijio
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Dicembre ‘07: statistiche--Ottobre ‘07: statistiche e Page Rank--AntipoliticA? No, grazie! Semmai anti-politicI--
Scritto il : 20 Ottobre 2007 in Blog | Sottoscrivi il feed
[…] Libertà di opinione? No, esprimere un’opinione è editoria […]
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Un decreto di legge preoccupante che nasce da presupposti del tutto infondati e arriva a conclusioni deliranti.
Con tutti i problemi che abbiamo in Italia loro (i politici) vanno a pensare ad un modo per regolamentare internet che è una delle poche che funzionano veramente bene….
Sarà perché finora la politica ne è rimasta fuori?
Io quasi quasi penserei di sì, se mi è concesso.
Luigi, ormai non ne posso più di leggere e di rispondere a post sulla “infelice” trovata prodi-levi o levi-prodi. Ti ringrazio per il post che mi ha fornito un’ulteriore angolatura del problema.
In questo periodo sono affogata con casa, scuola e blog (oltre ad altri impegni) per cui ti seguo prevalentemente via feed.
Ciao:)
[…] Cappellate […]
[…] Cappellate […]
Questa è informazione disinformata…
Il ddl non pone rischi per i blogger, essi non rientrano nell’ambito soggettivo del disegno, né i weblog rientrano in quello oggettivo. I blogger non fanno attività editoriale, forse solo qualcuno, ma in generale no.
Qualche sito web (aziendale o non) può anche darsi si occupi di attività editoriale senza autorizzazione formale (registrazione in tribunale) e qui bisognerà approfondire meglio. Ma i weblog no, non centrano nulla. Chi ha un blog ed espone, con esso, i propri pensieri non fa alcuna attività editoriale, né lucrativa né non. E il weblog non è certo un prodotto editoriale.
Qualcosa l’ho spiegato nel mio ultimo post
http://www.lucalodi.it/2007/10/21/ddl-editoria-e-gia-sono-polemiche-dal-web-ma-i-blogger-non-sono-coinvolti/
E’ informazione sbagliata dire che il ddl metterebbe il bavaglio ai blogger. Bastano un’interpretazione letterale ed un sistematica per comprendere come ciò non sia vero.
~Luca~
Io credo che tale decreto parta da presupposti errati. La rete è già sorvegliata dalla polizia postale, la quale possiede i mezzi per rintracciare chi si rende colpevole di reati sul web. Inoltre la legge punisce chi lo fa.
Non vedo dunque la necessità di restringere l’accesso ad internet, né il bisogno di rendere più severe le pene per chi sbaglia online.
E poi scusate… ma quale assurdo governo prima libererebbe i delinquenti minori (si fa per dire…) attraverso l’indulto, per poi mettere in prigione chi diffama qualcuno su internet?
Non vi pare un po’ incoerente, per non dire di peggio?
[…] Cappellate […]
ciao annarita, mi fa sempre piacere averti qui. anche io ti leggo via feed, come tutti quelli a cui sono affezionato: è molto più pratico, raggiungo le pagine solo quando voglio lasciare un commento, cosa che non faccio molto frequnetemente.
saluti
[…] Cappellate, […]
teniamoci pronti per la mobilitazione generale. Dobbiamo lottare con ogni mezzo per evitare che la libertà di pensiero venga messa a rischio.
Speriamo che questa spiacevole demenza si concluda in fretta e in modo cosciente per noi.
@Luod, in linea di principio concordo con quello che scrivi , visto che ci sono, e lo sappiamo, le misure previste e richiamate da Lo psicologo.
Questa legge però ha delle previsioni che non sono del tutto liberali. Infatti, il ‘prodotto editoriale’ non viene ‘denunciato’ da chi lo produce, ma viene ‘riconosciuto’ da una commissione. Questo può avere una valenza tutt’altro che liberale. Semmai sono IO a dichiarare che scrivo in maniera professionale un prodotto editoriale e non amatoriale e, semmmai, la Commissione giudica se la mia testata è meritevole di avere i finanziamenti pubblici garantiti in questi casi.
@Loud
completo il discorso: la legge deve essere chiara e dare degli input precisi che non possono essere demandati ad un regolaemneto che potrenbbe anche non arrivare mai, ma nel mentre potrebbe lasciare un vuoto in cui il blogger amatoriale, come me, si assume troppi rischi per poter continuare. saluti
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