L’Alta Velocità ferroviaria secondo Trenitalia: solo marketing!

Questa mattina sono stato costretto a prendere il Treno Eurostar ad Alta Velocità sulla tratta Na-Rm, comprando un biglietto all’ultimo minuto, visto che per l’IC era annunciato un ritardo biblico. Mi ha colpito quanto tempo ci abbia impiegato, quindi sono andato a fare una ricerca ed ho trovato la pagina delle novità sull’orario di qualche mese fa. Ne copio/incollo la parte saliente:
Linea Milano – Napoli
Gli attuali Eurostar in servizio sulla Milano-Napoli viaggeranno dal 10 giugno sulla nuova linea AV Roma-Napoli e trasformandosi in Eurostar Italia Alta Velocità, con un risparmio di tempo di 18 minuti. In questo modo, da Milano a Napoli occorrono 6 ore e 12 minuti anziché 6 ore e 30; da Bologna a Napoli 4 ore e 26 anziché 4 ore e 44, da Firenze SMN a Napoli, 3 ore e 19 anziché 3 ore e 37 minuti.
Con l’introduzione dei nuovi treni Eurostar Italia Alta Velocità da Milano a Napoli, sulla Roma-Napoli, gli orari dei treni AV già in circolazione sono stati ritoccati.

I prezzi dei nuovi servizi corrisponderanno al vecchio prezzo Eurostar più la differenza attualmente in vigore per la tratta Alta Velocità/Alta Capacità Roma - Napoli.    

Insomma, invece di ampliare l’offerta ad alta velocità, MarketingTrenitalia ha fatto il gioco delle tre carte: ha trasferito sui binari destinati all’alta velocità i treni Eurostar, con riduzioni ridicole dei tempi di percorrenza: 18 minuti sulla tratta Na-Mi è un’offesa a tutte le tasse che abbiamo pagato!
18 minuti su 6h e 30m corrispondono ad una riduzione del tempo di percorrenza del 4,6%!
Ma non è finita!
Trenitalia è riuscita a stupirci ancora: visto che il servizio, di fatto, non è cambiato ora se lo fanno pagare non più come Eurostar, ma come Alta Velocità.
Come se a voler andare in bici per strada, piuttosto che nella pista ciclabile, si dovesse pagare il bollo sulla bici commisurato alla potenza dell’auto più potente che in quel momento passa di lì!
Mi pare che la bici sia la stessa, il tempo impiegato… pure! perché devo pagare di più?

Non sono riuscito a trovare i costi dei biglietti dei vecchi Eurostar per fare un confronto, se qualcuno li avesse potremmo confrontarli con quelli in vendita ora per verificare se l’incremento è contenuto nell’ambito del 4,6% (il miglioramento teorico).

Insomma in Italia non si vende un prodotto, si vende solo l’immagine: l’Alta Velocità non c’è, ma tu la paghi perché il treno che prendi è griffato in qualche modo con il termine Alta Velocità. Quanto pagheremo per i veri treni ad Alta Velocità, quelli che dovevano percorrere Na-Rm in 69 minuti?

E’ questo il progresso del paese finanziato le mie tasse e con quelle di tante generazioni che mi hanno preceduto?

E’ vero che non disegnano le ali sui treni perché la gente vola solo sulle Low Cost? Sealed

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6 Risposte to “L’Alta Velocità ferroviaria secondo Trenitalia: solo marketing!”

  1. e non lo sapevi che qui tendono a farti pagare il design non il prodotto e tanto meno il servizio che molte volte manca..non ho un biglietto vecchio, perche’ non ho mai preso un treno…tutt’al piu’ una metropolitana..mi sono sempre spostata con altri mezzi


  2. vedi giovanna, il fatto è che in molti casi, anche il mio, non c’è grossa possibilità di scegliere soluzioni alternative. Questo è il problema: trenitalia è un monopolio di fatto, per cui mi sembra assurdo che sia stata data in gestione ad un privato che ovviamente non ha come scopo societario il servizio ai cittadini, ma l’utile economico. Aggiungi che Tranitalia mi sembra faccia capo a Benetton, esattamente come le Autostrade, allora la tratta Na-Rm di fatto monopolizzata dallo stesso gruppo economico. Ti sembra normale? a me no! Si critica tanto il Berlusca per la concentrazione che ha sel settore dell’informazione e si dimentica il settore dei Trasporti?
    Questo credo sia uno dei motivi per cui i prezzi aumentano a dismisura senza un miglioramento del servizio. Il problema è grave perchè i trasporti sono un settore strategico nello sviluppo di un paese.


  3. No, Luigi, a me non sembra normale la monopolizzazione da parte di un privato di un settore così importante com’è trenitalia! Metti pure che il treno lo prendo abbastanza spesso per diversi motivi, la cosa mi sta proprio sullo stomaco!

    Peccato che un biglietto vecchiotto dell’Eurostar l’ho gettato via pochi giorni fa.


  4. […] giorno fa Giovanna Alborino mi ha lasciato un commento su questo blog, come sempre quando arriva un nome nuovo ho ricambiato la visita. Il suo blog mi è piaciuto! Ho […]


  5. […] collega Parigi e Londra in poco più di due ore, coprendo una distanza di circa 492km. In Italia le promesse legate al Treno ad Alta Velocità, la TAV, ancora incompleta e realizzata con investimenti enormi ci […]


  6. […] segnala un articolo di Repubblica, scritto da Michele Smargiassi, che riporto integralmente e che mi sento di sottoscrivere al 100%. Buona […]


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