Invasione barbarica quella di Grillo?

Mi colpisce il coro di voci ed urla di dissenso a valle dell’iniziativa di Grillo. E mi colpiscono le parole pesanti come martellate che si levano dal mondo politico e giornalistico, di dissenso e scandalizzata meraviglia. Mi colpisce il fatto che si parli di offesa a Biagi, di ‘grillismo’, di piazza, populismo, o di dittatura.

Ebbene, intervento di Scalfari ‘Linvasione barbarica di Grillo‘ è proprio quello che mi colpisce di più! Anzitutto questo sputare sul comico, il voler dipingere a tutti i costi a tinte fosche la questione, scomodando illustri precedenti come Masaniello, finiti nel sangue, per non parlare del fatto che ci sarebbe una volgarità diffusa nel ‘movimento’. E tutto questo condito con dotti riferimenti storici che avrebbero visto invece la vittoria in passato dei ‘nobili ideali politici’.

L’articolo sembra quanto mai scritto a tavolino, quasi a voler trasmettere delle equazioni inquietanti:

  • Grillo è un capopopolo che vuol diventare dittatore;
  • i dittatori sono tutti stati abbattuti;
  • l’abbattimento dei dittatori è avvenuto con stragi che hanno coinvolto chi li ha sostenuti;
  • partecipare a manifestazioni di piazza è volgare;
  • chi partecipa alle manifestazioni di piazza si nasconde tra la folla e non ha personalità;
  • la politica vincente è quella dominante, quella al potere, ‘quella nobile’.

A me la cosa non è piaciuta per nulla, per questo ho deciso di evidenziarla subito in questo post.

La cosa che mi è piaciuta ancor meno è come poi vengano esaminate e liquidate frettolosamente le proposte di Grillo, quasi a voler dire ’sono delle stupidaggini!’. Anzi, usa ‘sciocchezza‘! Un capolavoro dal punto di vista della retorica!

In particolare, ora la scomodo io la storia, mi sembra di ricordare che un paio di millenni orsono, una certa repubblica romana, quella dell’SPQR, aveva una regola: non si può ricoprire la stessa carica più di due volte…

Scalfari scrive:

Il secondo quesito vieta ai membri del Parlamento di farne parte per più di due legislature. Questo divieto è una pura sciocchezza. Ci obbligherebbe a rinunciare ad esperienze talvolta preziose. Forse anche a molti vizi acquisiti durante l’esercizio del mandato. Ma quei vizi non possono essere presupposti e affidati all’automatismo di una norma. Spetta agli elettori discernere tra vizi e virtù e decidere del loro voto.

Per di più una norma automatica del genere sarebbe incostituzionale perché priverebbe l’elettore di una sua essenziale facoltà che è quella di poter votare per chi gli pare.

Non mi risulta di poter votare per chi mi pare, ma solo di dover ratificare una lista partorita nella segreteria di un partito! 

Che cosa sarebbe successo per esempio se nei primi anni Cinquanta fosse stato impedito agli elettori democristiani di votare una terza volta per De Gasperi, a quelli comunisti per Togliatti, ai socialisti per Nenni e ai repubblicani per Pacciardi o La Malfa?

Forse non avremmo passato cinquant’anni ad avere paura del Comunismo, forse ci sarebbe stato un vero rinascimento perchè si sarebbe rinnovata cinque volte la classe politica, forse avremmo avuto più innovazione e meno corruzione, perchè c’era meno tempo per mettere radici, forse sarebbero arrivati più giovani, la classe politica italiana ha un’età media tra le più alte in Europa, forse avremmo perso meno tempo… il ricambio generazionale è necessario ad evitare che un paese sia guidato da persone che hanno perso il contatto con la realtà!

Alla fine, l’unica cosa sensata che dice, pardon!, scrive, è che è bene discernere per quali reati si possa diventare ineleggibili.

Infine, un’ultima cosa: 300.000 persone firmano e, di fatto,  VOTANO una proposta di Legge, che chiedono una riforma politica, tracciando delle linee guida… sono 300.000 persone che non sono folla, massa anonima: sono 300.000 persone che hanno lasciato i loro dati, come per i referendum; sono 300.000 persone che hanno fatto una richiesta legittima e pacifica a chi il paese lo governa… mi aspetto che un buon governante vagli con attenzione queste richieste… e che capisca quando il suo tempo è finito!

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6 Risposte to “Invasione barbarica quella di Grillo?”

  1. il commmento di Scalfari secondo me è in pura malafede: non si spiega altrimenti l’equivoco secondo cui la legge di iniziativa popolare richiedrebbe le “primarie”, quando la richiesta è solo di avere la possibilità di esprimere un voto di preferenza, invece che trovarsi liste bloccate. E poi dire che l’innovazione di Grillo è quella di usare la rete per scopi di “appuntamento politico”, come se l’informazione e il dibattito, lo scambio di idee non fossero esistite. O non si è nemmeno preso la briga di informarsi o non ha capito niente, o fa finta di non aver capito per creare un po’ di “sana disinformazione”. Che brutta figura, in ogni caso.


  2. Ciao anche io, oggi mi sono permesso di scandagliare Scalfari. Saluti e Buona lettura
    http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=698


  3. Hanno paura è questa la verità, comunque nella repubblica Romana, SPQR, nei momenti di crisi grave, veniva scelto un dittatore protempore per traghettare la repubblica fuori dalla crisi e si ritornava alla normale legislaizione una volta passato il pericolo.


  4. Mi ha stupito molto il commento di Scalfari. Mi è sembrato un voler far suonare un campanello d’allarme completamente immotivato.
    Posso condividere,in parte, certe obiezioni su proposte ,che spetta poi a chi scrive materialmente la legge affinare. Scatenare esempi storici parlando di dittature e personaggi che hanno avuto ruoli negativi non risponde ai problemi reali posti da Grillo, Questa politica si sta suicidando.


  5. Anche a me ha colpito molto l’articolo di Scalfari.
    Mi ha dapprima infastidita, poi depressa, infine mi ha fatto venire una rabbia tale che ho scritto una lettera indirizzata a lui lunga 8 post sul sito di Beppe Grillo (siccome Repubblica non permette nè commenti nè risposte).
    Grazie per aver scritto questo tuo commento. Dà sollievo sapere di non essere soli a scandalizzarsi per le porcate. E l’articolo di Scalfari, a mio avviso, lo era proprio!
    Che si vergogni..
    L’importante è non farsi intimidire ed andare avanti per la nostra strada. Che è pacifica e democratica. Molto più dell’Italia chiusa, senza rigenerazione, senza voce e senza ascolto delle persone, che questo signore difende.


  6. Ogni oligarchia ( e tutto l’ occodente si regge su un’ Oligarchia Finanziaria ) teme le masse, e tutto quanto sfugga al suo controllo ed indottrinamento mediatico.
    E Grillo fa l’ uno e l’ altro … e gli attacchi, molto mal celati, sono una reazione “di regime” …

    Il fatto è che hanno tanta paura proprio perchè il fenomeno “Grillo” è assolutamente fuori dagli schemi imbrigliabili … Come contrastarlo, se non bastasse la crociata mediatica ???

    Un bel problema, per una categoria di “creatori del consenso” che sono abituati ad un pubblico che si beve ogni notizia dei Tg o dei media mainstream, ad un pubblico che crede che i grattacieli cadano “per simpatia” …!

    Bruno


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