Il più grande albero di Natale al mondo in materiale riciclato
La Campania è quella regione d’Italia dove l’emergenza rifiuti è oramai la normalità. E’ una terra dove non si sa perché, ma la raccolta differenziata non esiste se non in realtà ed esperienze pilota che sono assolutamente marginali, che magari raggiungono delle punte di eccellenza, dimostrando quelle che sono le potenzialità nascoste, ma che dal punto di vista del tonnellaggio sono una goccia nel mare e nulla possono rispetto ad una devastante quantità di rifiuti che oramai sono parte del paesaggio urbano, investono le carreggiate delle strade e l’aria che diventa sempre meno respirabile.
Uno dei luoghi violentati di questa regione, che da oltre un decennio accoglie i rifiuti dell’emergenza, con discariche disseminate per ogni dove, impianti di CDR e, da qualche tempo un ’sito di stoccaggio’ - che sarebbe una immensa discarica a cielo aperto - dove le ‘ecoballe‘ - e mi chiedo cosa abbiano di ‘eco’ per chiamarsi così, visto che tra l’altro non hanno le specifiche per essere utilizzate come combustibile - vengono accatastate nell’attesa che una soluzione arrivi forse dal cielo, è Giugliano in Campania. I cittadini protestano, ma le loro lamentele vengono represse e la loro voce viene soffocata.
Ebbene, in questo scenario, la protesta comincia a nascere anche dagli artisti del posto, che di fronte alla Chiesa, nella piazza hanno eretto un albero di Natale in materiale riciclato: un albero fatto impilando direttamente le ecoballe! Un messaggio fortissimo di un popolo che soffre per l’incapacità di una classe politica di individuare una soluzione a questo immenso problema sanitario ed ambientale.
UPDATE: Se la Campania piange, il Trentino non ride.
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Scritto il : 18 Dicembre 2007 in Riflessioni, Risorse | Sottoscrivi il feed
in campania stiamo veramente rovinati, tutto merito di Bassolino..
per fortuna che al mio paese facciamo la differenziata…ci differenziamo appunto per questo!
Beh, non potevo trovare un post migliore dopo quello del mio blog che parlava dell’assurdità di tagliare un albero di 200 anni per addobbare Piazza S. Pietro.
Grazie per l’info.
Claudio
Il termine ecoballe, deriva dal fatto che ti dicono una balla quando dicono che sono ecologiche!
@Affabulatore, per la chiesa questo ed altro ! Lo possono !!
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E’ una vera vergogna oltre che una presa in giro. Occorrerebbero le ruspe, come dice Traffyk, per fare piazza pulita di una classe politica, nessun colore escluso, e rimpiazzarla con linfa nuova. Così non c’è speranza, purtroppo, che avvenga un cambiamento significativo!
ECOBALLA: s.f. dibattito dei politici in tema ecologico
Giusto oggi guardavo alcune immagini della Campania al TG (lo so, è strano che io mi abbassi a guardare un TG nazionale, ma a Natale dai parenti che voi fà?).
Semplicemente sconcertante. Cumuli de monnezza su una strada coi negozi… In Campania pè recuperà ce vorrebbe che passassero più camion della nettezza urbana che autobus…
E visto che anche Roma è popolata, spero che facciano qualcosa in Campania prima che si propaghi altrove