Il Nobel mancato

novembre 17, 2008 · Categorie politica 

L’articolo dell’espresso su Brunetta ha scoperchiato la pentola ed ora si sente la puzza di bruciato. Le risposte sul suo blog non sono tardate, però, come al solito, degli spot. Restano i veri interrogativi che copio/incollo da l’espresso, rosso e in parentesi quadre la mia aggiunta:

L’on. prof. Renato Brunetta, anziché rispondere alle domande semplici semplici che emergevano dall’inchiesta de L’espresso, ha messo on line sul suo bel sito una gran messe di documenti in pdf, convinto che la quantità delle parole sia più rilevante del loro significato. Da tutta questa documentazione emerge (a questo punto a prova di smentita, visto che i documenti li ha messi on line l’on. prof. medesimo) [avrà letto il contenuto di quello che ha aggiunto?]:

1. Che effettivamente al Parlamento europeo l’on. prof. è stato un assenteista, bigiando quasi metà delle sedute sia nella V sia nella VI legislatura.

2. Che effettivamente è stato bocciato al concorso per diventare ordinario, anche se lui ha poi fatto ricorso. Ricorso che, come scritto da L’espresso, non ha avuto esito perché nel frattempo Brunetta ha usato la scorciatoia di Teramo.

3. Che l’on. prof. Brunetta ha davvero un’intelligenza da Nobel, perché dopo aver accusato L’espresso (che non ha pubblicato gli indirizzi delle sue case) di aver messo a repentaglio la sua sicurezza, l’on. prof. ha pubblicato lui stesso on line due indirizzi di due sue abitazioni, inclusa quella di residenza.

4. Che, a proposito di Nobel, nel famoso articolo di Ricardo Franco Levi [altro personaggio di cui abbiamo parlato in questi giorni] da lui brandito in tivù non si diceva affatto che era in grado di vincere il Nobel, ma solo che faceva parte di una nutrita schiera di giovani promettenti (e prima di Brunetta, a cui è dedicato solo l’ultimo capoverso, ci sono almeno altri trenta nomi; del futuro ministro si diceva che «ha anteposto alla carriera accademica la collaborazione con Gianni De Michelis» [quindi mi sembra che abbia detto l'esatto contrario] ).

5. Che l’on. prof. Renato Brunetta non ha nulla da rispondere su alcune cosucce di cui si parlava su L’espresso, tipo che i robusti lavori di ristrutturazione della sua casa vista mare (e da cui si vedono una serie di piscine interrate molto lussuose) a Ravello sono stati autorizzati da un sindaco che subito dopo è diventato suo remunerato consulente al ministero, o che l’on. prof. s’intascava la differenza tra i rimborsi Ue e il costo effettivo dei biglietti aerei che prendeva le non molte volte che andava a Strasburgo, o che dopo aver avuto in affitto per 15 anni una casa di un ente pubblico a un prezzo di favore l’on. prof. l’ha pure acquistata a un prezzo di favore.

Come ho già scritto, non si tratta neppure di cose gravissime: piccole furbate, molto italiane, un po’ fannullonesche, niente di più. Certo, in America basterebbe e avanzerebbe per stroncare una scalata alla Casa Bianca, ma da noi c’è di peggio.

Update: in mattinata qualcuno deve averlo avvisato e l’on. prof. ha cancellato gli indirizzi dal suo sito, sostituendoli con degli omissis. Io ovviamente avevo già scaricato sul pc le vecchie versioni dei pdf, quelle con le vie e i numeri civici, che però non pubblico per rispetto della privacy (semmai gli spedisco una cartolina). Dall’on. prof. tuttavia a questo punto mi aspetterei almeno un ringraziamento, visto che sul suo sito si era automesso in “una personale situazione di rischio non solo potenziale”, per usare le sue parole.

Insomma, un pezzente che si è fatto strada con la politica! In mano a che gente siamo finiti!

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Comments

3 Responses to “Il Nobel mancato”

  1. Mr Nobel missed | cappellate in english on novembre 19th, 2008 14:33

    [...] That Mr. prof. Renato Brunetta has nothing to respond to some things written by L’espresso, tas the  robust renovation of his house in Ravello that have been authorized by a mayor who immediately became his paid consultant as minister, or about expenses to go to the European Parliament or about how much he paid to rent and then buy an house in Rome. Not very serious things, but in America would make it impossible for an election to the White House. From the italian version [...]

  2. Paolo Borrello on dicembre 2nd, 2008 10:43

    Io Brunetta non l’ho mai potuto sopportare anche prima che divenisse ministro.
    Sembra poi che il concorso di Teramo lo riuscì a vincere per il diretto intervento di Craxi. Del resto anche oggi Brunetta si dichiara socialista…
    Ciao

  3. luigibio on dicembre 2nd, 2008 11:12

    io non ho una forma di avversione per la persona, ma certo il personaggio e quello che rappresenta non godono della mia simpatia: 0 in psicologia del lavoro, 0 per come si pavoneggia ed autoincensa, 0 per l’ipocrisia e la malafede (vedi articolo sull’Espresso),

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