IL Gattopardo

Non sono iscritto all’Italia dei Valori, però mi va di commentare l’esclusione di Antonio Di Pietro dalla candidatura alla guida del PD. Il Ministro delle Infrastrutture sembra aver mal digerito la sua esclusione in quanto segno di poca democrazia nella nascita di un partito che nell’immagine e nel nome vuol presentarsi come democratico. L’Idea del Ministro è che alla fine siano 6 o 7 persone a decidere i chi come ed i perchè del PD.

Dal mio punto di vista il PD non nasce come un partito capace di innovare, ma semplicemenet come un’operazione di facciata, un lifting per dare un’aria giovane a qualcosa che nasce vecchio di 30 anni: il suo DNA è costituito da politici di professione dove i più giovani hanno 50 anni o giù di lì, ma, questo è quello che mi preoccupa, sono sulla scena politica da almeno 25-30 anni senza soluzione di continuità: dopo tanto tempo che sei in nello stesso ambiente qual è la tua ‘esperienza nuova’. estranea all’ambiente della politica e come tale, capace di innovare?

Secondo me nessuna!

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Una risposta to “IL Gattopardo”

  1. Già nessuna, partito nuovo che sa già di vechhio, ha lo stesso odore di quelle stanze che stanno chiuse per anni.


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