I media tradizionali fanno informazione, pubblicità, propaganda? Sembra che ci sia una totale scollatura tra quello che pensa la gente e come propongono le notizie.
Da qualche giorno riflettevo su come i media tradizionali propongono le notizie.
La riflessione nasce dal confronto che oggi mi è possibile grazie alle mie frequentazioni nella blogosfera, che per quanto autoreferenziata, mi consente di vedere e conoscere in tempo reale le opinioni di un numero di persone impensabile fino a qualche anno fa.
Ho visto le reazioni di qualche giorno fa alla nascita del portale italia.it, costato 45 milioni, salutato e magnificato dalle ‘fonti governative’ e ritenuto uno scandalo dai frequentatori della blogosfera, ma questo potrebbe essere di parte.
Ho visto però le reazioni indignate alla deroga alla finanziaria per i compensi assurdi pagati per Sanremo. Se ne sente parlare ovunque, al bar, nella metro, tra i colleghi. Io ho invitato tutti a non vedere il festival e quelli che incontro mi dicono di non vederlo, non per protesta ma perchè oramai è una manifestazione che non li attira. Di questo non mi sembra sia data eco sui media tradizionali, anzi…
Quello che mi ha colpito tanto oggi è stato leggere come i ‘consumatori consapevoli’ hanno interpretato gli ‘adeguamenti dei piani tariffari’ proposti dagli operatori telefonici in seguito alle abolizioni dei costi di ricarica e come la cosa sia stata presentata sul sito di Repubblica.
Su SBLOOB c’è una analisi attenta e documentata sull’evoluzione delle tariffe, che sembrano delle contromisure delle aziende per evitare un calo degli introiti e non una rinuncia ad un balzello vessatorio. Lo stesso SBLOOB cita ad esempio Windworld, dove sono esaminate nel dettaglio e definite un disastro le nuove tariffe wind.
Contemporaneamente vado sul sito di Repubblica dove leggo ‘Telefonia, arrivano le nuove regole Maggiore chiarezza nei piani tariffari‘, con tanto di foto del Ministro con aria soddisfatta. Non mi sembra informazione, ma PROPAGANDA!
Qualche tempo fa si parlava di autoreferenzialità della blogosfera, tuttavia la blogosfera ha l’enorme pregio di essere libera e di dare voce a quello che pensa la gente comune, è uno spazio interattivo in cui è possibile il confronto positivo e propositivo.
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Scritto il : 2 Marzo 2007 in Risorse | Sottoscrivi il feed
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