E’ una illusione la democrazia tramite internet?
Mi è capitato di leggere un articolo di Franco Carlini su visionblog dove si affronta la questione su internet e democrazia partendo da un intervento di Stefano Rodotà.
La cosa che mi ha colpito è leggere ‘Sulle forme della democrazia e ancor più sull’illusione del voto in rete su ogni possibile decisione, la discussione è finita da tempo, dopo le ventate tecno-utopiche dei primi anni ‘90 e chi frequenti l’insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera.’
Io la vedo in maniera totalmente diversa, ed avrei espresso volentieri la mia opinione tra i commenti di visionblog, ma sono aperti solo agli utenti registrati ed io non ho voglia di mandare giù a memoria un’altra password.
Rispondo qui e, nel mio piccolo, da non giornalista, non opinionista professionale, ma da persona pensante ritengo che la stampa ufficiale ed i media ufficiali siano caratterizzati da una unidirezionalità dell’informazione che non consente alcun feedback reale sulle notizie. Questo comporta che i media tradizionali con la loro potenza di fuoco possono ‘pompare’ una informazione e nasconderne completamente un’altra, ma non solo, la cosa grave è che possono ‘orientare’ l’opinione pubblica su quelle che sono le notizie.
Internet è un mezzo che da voce a chi la pensa in maniera diversa e che consente un livello di circolazione delle informazioni e delle idee, soprattutto quelle discordanti, impensabile fino all’altro ieri, che può avere anche una reale incidenza sulla realtà. Si tratta di un caso isolato?
Un caso forse banale in Italia: il tam tam tramite internet ha aiutato a raccogliere le firme che sono servite per abolire i costi di ricarica. Da questo alla democriazia diretta siamo lontani, però il fatto che internet consenta in maniera molto più facile di aggregare intorno ad un’idea o un obiettivo comune io lo ritengo asssolutamente innegabile.
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