Coalizione generazionale
Nell’ultimo periodo le mie riflessioni sulla politica del nostro paese, sempre più spesso mi hanno portato alla stessa conclusione: la nostra classe politica ha un’età media troppo alta ed è in media da troppo tempo nei ranghi del potere per avere una qualche possibilità di innovare in maniera positiva il paese, pensando al futuro dei giovani: oramai è troppo lontana da questa realtà!
Qualche giorno fa, parlando con un amico che da giovane impegnato in politica, si è trovato di fronte a questa realtà, mi ha messo a giorno del fatto che questo problema è sentito anche, in maniera trasversale alle posizioni politiche, da tanti giovani che offrono il loro impegno senza trovare spazi e possibilità di esprimersi appieno.
Questo ha portato alla nascita di un movimento ‘Coalizione generazionale‘, appunto. Sul sito si legge
Viviamo in un Paese vecchio, che ha smesso di crescere. Crediamo nella validità di altre iniziative in corso per il ricambio generazionale e contro la gerontocrazia, e per questo le appoggiamo, convinti tuttavia che sia necessario, da parte dei giovani cittadini italiani, uno sforzo maggiormente politico nell’affrontare il problema. Il declino economico e istituzionale del nostro Paese rischia di colpire drammaticamente le nuove generazioni nei prossimi decenni: è quindi assoluto interesse di chi oggi ha meno di 35 anni quello d’attivarsi per promuovere le grandi riforme, per modernizzare lo Stato e rilanciare uno sviluppo ormai non più rinviabile. Non basta chiedere “per favore” di essere aiutati dall’attuale classe dirigente, né affidarsi alla “illuminazione” di pochi volenterosi: serve costituirsi soggetto politico neogenerazionale unitario sui temi che ci riguardano, al di là delle divisioni pre-confezionate dei nostri padri e nonni. E’ fondamentale acquisire consapevolezza dei problemi che rallentano la nostra nazione, ma anche trovare il coraggio per darsi da fare e cambiare davvero gli equilibri, migliorando le nostre prospettive.
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