La guerra persa in Libia

giugno 24, 2012 · Filed Under Riflessioni · Comment 

L’Italia mi sembra che abbia perso un’altra guerra in Libia. Questa nazione era uno dei principali fornitori di energia dell’Italia, in questo paese l’Eni, azienda partecipata dal Tesoro, aveva interessi enormi. La Francia ha invaso la Libia tirandosi dietro il resto del mondo occidentale, l’Italia è intervenuta a fianco della Francia solo dopo tempo e solo dopo che le cose si erano messe male per la Libia (un’altra guerra in cui l’Italia ha cambiato fronte).

Successivamente l’Eni ha avuto difficoltà a vedersi riconoscere contratti ed accordi dal nuovo governo e contemporaneamente ne riceviamo uno shock sui conti energetici: tutti abbiamo visto crescere il prezzo dei carburanti e dell’energia elettrica in maniera impressionante.

Nello stesso periodo in Italia si giocava un’altra partita con la Francia sull’energia (e forse anche sull’acqua): i referendum per il ritorno al nucleare, che sarebbe dovuto avvenire comprando la tecnologia francese. I referendum bocciano il ritorno al nucleare e la privatizzazione dell’acqua.

Nelle settimane successive scoppia la crisi del debito italiano con attacchi speculativi e spread che impazziscono, oltre ad ulteriori aumenti della nostra bolletta energetica (che noi abbiamo percepito con ulteriori aumenti dei carburanti e dell’energia elettrica).

La Francia detiene oltre 500mld del nostro debito (quindi tra il 25 ed il 30%) ed ha interessi nelle forniture energetiche all’Italia: ci sono legami tra i vari avvenimenti sopra esposti?

IMU: esproprio capitalista

giugno 15, 2012 · Filed Under Riflessioni · 1 Comment 

Per oltre mezzo secolo si è paventato l’esproprio proletario. Questo nuovo governo, espressione dei banchieri, con l’imposizione dell’IMU, de facto, ha imposto una patrimoniale esclusivamente sui beni immobili ed indipendentemente dal fatto ch questi immobili producano o meno un reddito. Questo è un esproprio di una parte del capitale allo scopo di pagare un debito nei confronti delle banche. Questi tizi hanno trasferito il debito dello stato verso i privati espropriandoli di una parte dei loro beni.

Mi domando, ma se il debito è stato contratto dallo stato, non dovrebbe essere espropriato lo stato? Non potrebbe cedere il Colosseo e la torre di Pisa?

 

Rispunta l’ICI

novembre 17, 2011 · Filed Under politica, Riflessioni · Comment 

I banchieri festeggiano: è il loro governo!

Questa volta ce l’hanno fatta: l’Italia è loro! Presto prenderanno tutto quello che siamo in grado di produrre e tutti i beni esistenti. Taglieranno tutto ciò che è lo Stato Sociale ed i diritti conquistati dai nostri nonni e dai nostri padri (lavori, sanità, istruzione), monetizzeranno tutto il monetizzabile, privatizzando ogni risorsa… anche per vivere nelle nostre case rispunta l’ICI: cioè pagare un affitto allo stato.

Mi domando: anche questa volta sarà l’Italia a dare la grazia alla Chiesa?

Italia e Grecia pignorate, commissariate e, presto, all’asta…

novembre 8, 2011 · Filed Under politica, Riflessioni · Comment 

Berlusconi è finito sotto, tra pochi giorni il maxi emendamento e poi le dimissioni. Nello stesso giorno la Grecia finisce sotto le mani della BCE: il nuovo primo ministro era il vice della BCE, ed ovviamente andrà lì solo per mettere all’asta i gioielli di famiglia allo scopo di ridurre il debito (ovvero l’esposizione della Grecia verso la BCE che è una spa, ovvero un’azienda privata). L’Italia, parallelamente, viene commissariata.

Quali scenari ci aspettano?

Nel maxi emendamento ci saranno misure che solo un politico in fase terminale potrebbe far approvare, tanto poi non dovrebbe presentarsi più alle elezioni, quindi, lacrime e sangue: privatizzazioni selvagge (le quote di eni, enel, ferrovie, aeroporti, insomma, tutte le partecipazioni statali in attivo potrebbero essere svendute, e chissà se con la scusa della crisi non privatizzino pure l’acqua….) saranno svenduti e cancellati molti diritti che i nostri bistrattati politici della DC e del PCI avevano dato creando una forma di stato democratico sociale… pensiamo subito all’art. 18, alle pensioni, al tfr…

… e se non dovesse bastare alla BCE?

… un governo tecnico! Nessun politico potrebbe agire drasticamente e velocemente… quindi… come all’epoca di Ciampi… un governo tecnico!

Che cosa farebbe un governo tecnico?

Non farebbe nient’altro che gli interessi della BCE… pensiamo alle riserve auree… ma anche ai beni culturali, alle spiagge, alle risorse naturali…

Oggi è un giorno triste per l’Italia!

L’auto elettrica è una bufala?

settembre 27, 2011 · Filed Under Riflessioni · 3 Comments 

Sento sempre più spesso che per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico si debba puntare sull’auto elettrica. Da ingegnere mi viene di fare qualche riflessione.

L’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma. Questo è un principio fondamentale della fisica. Il fatto che l’energia si trasforma significa che se brucio un carburante, che ha energia chimica lo trasformo in calore (energia termica), questa energia termica in un motore, la trasformo in movimento, energia cinetica. Fin qui tutto bellissimo. Il problema è che, come al solito, il diavolo ci mette la coda. Ad ogni trasformazione, una quota dell’energia iniziale, viene persa nella conversione, questo perché, semplicemente, i metodi che utilizziomo per operare la trasformazione non sono perfetti. Mi spiego, in un motore, bruciamo la benzina (energia chimica), la trasformiamo in calore (energia termica), che convertiamo in movimento (energia cinetica). Nel fare questo i nostri motori devono vincere gli attriti interni, alimentare pompe, ecc. e disperdono tantissimo del calore verso l’esterno, anzi, molto lo dissipiamo volontariamente con il sistema di raffreddamento di cui fa parte il radiatore, per evitare che fonda qualche particolare. Il rendimento dei migliori motori automobilistici oggi in commercio riesce anche a superare un rendimento del 30%. Vuol dire che riusciamo a trasformare in movimento (energia cinetica), colo il 30% dell’energia chimica disponibile nel carburante.

Supponiamo di utilizzare il carburante per ottenere energia elettrica in una centrale. I motori presenti nella centrale saranno di sicuro più efficienti, tuttavia poi ci sarà una perdita dovuta al trasporto lungo i cavi della rete elettrica, la conversione dell’energia elettrica nuovamente in energia chimica durante la ricarica della batteria, ed infine la trasformazione dell’energia chimica contenuta nella batteria in energia cinetica, il movimento delle ruote. Qual è il rendimento finale?

A mio avviso l’auto elettrica è calibrata esclusivamente sulla problematica dell’inquinamento delle grandi città. Si tratterebbe, in realtà, solo di spostare una parte dell’inquinamento dalle grandi città verso le zone periferiche in cui sono le centrali elettriche.

A mio avviso, un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, ampie pedonalizzazioni (ed in queste zone i trasporti pubblici dovono essere liberi e gratuiti), parcheggi di scambio e dispositivi tipo il kers della Formula 1 sono la strada, con minori costi di aggiornamento tecnologico ricadenti sull’utente finale.

 

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