Internet Manifesto

settembre 22, 2009 · Filed Under Riflessioni · 1 Comment 

Mentre in Italia la politica mal digerisce la rete e cerca di controllarla a colpi di disegni di legge, in Germania si pubblica l’Internet Manifesto, ovvero una serie di principi su come dovrebbe essere il giornalismo, termine che io sostituirei con quello di informazione, nell’era di internet.

Per chi volesse la traduzione italiana rimando al post di Claudio Messora.

L’informazione libera ed indipendente è la base della democrazia perché consente alla gente di formarsi un’idea completa e non falsata della realtà e di avere piena consapevolezza delle proprie scelte politiche.

Una tassa sull’H1N1

settembre 18, 2009 · Filed Under Riflessioni · 1 Comment 

Il buon Brunetta, ministro della Funzione Pubblica e dell’innovazione, è passato alla storia per avere fustigato i dipendenti pubblici, a suo dire, “fannulloni”. Un provvedimento molto discusso è quello delle detrazioni praticate ai dipendenti pubblici che si assentano per malattia.

Proprio oggi la notizia che le scuole potrebbero essere chiuse per evitare il contagio dell’influenza di tipo A, dovuta al virus H1N1, e si arriva a dettare anche una serie di regole in proposito. Anzi, a Napoli, sono state sospese le lezioni in una classe.

In particolare, in caso di contagio, sia gli studenti che il personale scolastico dovranno restare a casa sino ad almeo 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre.

Al personale scolastico, in gran parte, quindi, dipendenti pubblici, sarà decurtata la busta paga?

Mi aspetto che anche nelle altre amministrazioni pubbliche, giustamente, per evitare il contagio, si adottino delle precauzioni simili. E anche in questi altri casi, sarà decurtata la busta paga? si pagherà la tassa sulla malattia?

La marchetta del referendum

giugno 11, 2009 · Filed Under Riflessioni, politica · Comment 

E’ verosimile lo scambio di favori a livello governativo: la Lega ottiene l’oscuramento del referendum ed il berlusca ottiene di rimanere al governo e di non cadere sulle intercettazioni

… comprensibile il desiderio di sopravvivenza della Lega, ma trattare sulla sicurezza dello stato e dei cittadini a me sembra una ulteriore porcata.

Mi aspetto ancora meno sicurezza sociale e meno legalità, meno eguaglianza di fronte alla legge in un paese dove la criminalità e la corruzione sono diffuse e pericolose… ci avviciniamo sempre di più ad alcuni regimi di paesi del terzo mondo…

Il PD politicamente inutile?

aprile 28, 2009 · Filed Under Riflessioni, politica · 1 Comment 

Ieri leggevo un articolo di Alberoni sul Corriere della Sera, dal titolo La Pantera e i girotondi: così la sinistra restò senza leader, che offre uno spunto di riflessione estremamente interessante.

L’articolo parte dalle motivazioni fondanti di un partito politico, in quanto entità che rappresenta un momento storico e un sentimento collettivo. Individua quindi i partiti storici, DC, Psi, Pci, ecc. fondati sui valori della Resistenza, dell’Antifascismo, della scelta dell’ordinamento dello stato, della Costituzione.Questi partiti sono stati superati all’epoca delle inchieste di Mani Pulite, quando si manifestò una situazione del paese, in seguito alle inchieste, che determinò delle nuove istanze collettive, prima con l’azzeramento dei partiti che avevano dominato la scena politica sino ad allora, sia con crescita di nuove formazioni politiche che prendevano spunto dai nuovi valori che si andavano creando, quindi, anzitutto il fenomeno Lega, poi Berlusconi e Di Pietro.

Partendo dall’analisi di Alberoni è evidente come la sinistra di oggi abbia avuto un forte afflato iniziale grazie alle riforme di Occhetto, ma che conservi comunque un doppio peccato originale:

  • è ancora fondata su valori oramai superati;
  • non è riuscita a rifondarsi e rinnovarsi, avendo cambiato più volte, in questi anni, la pittura in facciata, ma senza cambiare dal profondo esprimendo una nuova classe dirigente.

Questo ne fa una forza politica che non rappresenta le istanze collettive, magari è fondata in parte proprio sull’antiberlusconismo, ma, la politica del ma anche ne è un esempio lampante, non esprime, forse perché non la ha, un’idea di Stato chiara e condivisibile.

In fondo sia Berlusconi, sia Fini, sia Di Pietro esprimono una chiara idea di Stato, ognuno con una visione diversa, ma chiara e questo ha portato ad un vasto consenso elettorale, diversamente dal PD che, invece, è riuscito a distinguersi per il costante calo dei consensi.

C’è quindi da chiedersi: è ancora necessario il PD, ovvero la sua classe dirigente più volte riciclatasi nel corso degli ultimi quindici anni, ma che è rimasta forse troppo uguale a se stessa?

Se la risposta fosse un no le prossime elezioni europee potrebbero essere il requiem per questa formazione e potrebbe essere venuto il momento per consegnarla alla storia…

Accanimento contro De Magistris

marzo 20, 2009 · Filed Under Riflessioni, politica · 1 Comment 

Proprio ieri commentavo le reazioni di Mancino alla candidatura di De Magistris. Ovviamente l’idea è stata già presa a prestito dal deputato PdL Santo Versace. Mi chiedo perché non imporre anche a chi fa libera professione di allontanarsi dal lavoro durante il mandato o, anzi, di chiudere con la professione almeno sei mesi prima … e a chi fa l’imprenditore?

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