Mancino e l’art. 51 della Costituzione
Il vicepresidente del CSM Nicola Mancino sembra messo lì quasi dalla politica ad addomesticare la Magistratura e quando proprio non ci riesce dice delle cose che non sono assolutamente condivisibili.
Ieri arriva la notizia che De Magistris si candida con l’IdV e Mancino se ne esce con la necessità di bloccare situazioni di questo genere. Rprendo la notizia anche da altre fonti, in particolare quella del Giornale, scritta da Stefano Zurlo, che sembra voler stigmatizzare negativamente il fatto che i Magistrati che si candidano poi rientrano al loro posto di lavoro una volta finito il mandato.
Fortunatamente entrano in campo Tenaglia e l’ANM a ribadire che le regole democratiche sono rispettate e che le libertà personali non possono essere tolte ai magistrati.
L’idea che la migliore società civile sia PRESTATA alla politica per rendere un servizio alla Repubblica evidentemente non sfiora nemmeno l’anticamenra del cervello a quelli che sono diventati politici di professione… dimenticando però chel’art. 51 della Costituzione recita al comma 3:
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
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Il mondo della comunicazione cambia
Apprendo dal GMail blog che Google ha introdotto nuove funzioni: voice and video chat. In pratica oggi essere avanti al pc, mandare una mail, parlare direttamente con l’interlocutore se è online, senza un ulteriore software, ma semplicemente installando un plugin, crea nuove potenzialità di comunicazione, peraltro a bassissimo costo.
Google, come sempre, ha fatto le cose pensando agli standard, infatti sul blog scrive della implementazione di XMPP, RTP, and H.264, manca qualcosa?
Crisi economica: gli adsense rendono sempre meno
Le riflessioni degli ultimi giorni in merito alla definizione di prodotto editoriale e l’esame delle statistiche di questo blog, che hanno visto raddoppiare il traffico mi portano a pensare che,a lmeno in questo momento, voglio incrementare le prestazioni ed il rendimento economico di questo sito.
L’esame delle statistiche degli accessi ha evidenziato un raddoppio degli accessi negli ultimi due mesi rispetto a quanto visto sino al settembre 2008.
A dispetto di quello che è diventato il tema principale del blog, ovvero le riflessioni sulla politica di questo paese, la maggior parte del traffico arriva sempre da google e la chiave di ricerca che mi porta maggiore traffico è offerta wii, che porta ad un post che ho scritto un bel po’ di tempo fa,d ove si parla diffusamente della mia esperienza sull’acquisto e l’uso della prodigiosa console di Nintendo.
Peraltro, affascinato dal carattere innovativo e dalle possibilità offerte da questo gioiello di console, ho comprato anche il Nintendo Wii Balance Board e sono ad oggi fortemente tentato da Wii Music. Come dicevo, al fine di aumentare gli introiti, sto introducendo alcune novità in questo blog, allo scopo di semplificare l’acquisto a chi stesse cercando di comperarla in offerta, con dei banner dedicati.
Questa non è la sola novità, le altre sono allo studio, anche per compensare uno strano fenomeno cui sono soggetti gli adsense. Infatti, a dispetto del traffico raddoppiato e della quintuplicazione dei click, il costo per click delle ultime settimane è crollato. Se il fenomeno dovesse essere generalizzato e non fosse circoscritto solo al mio blog, penserei che si tratti di una riduzione netta degli investimenti pubblicitari legata ai fenomeni recessivi dell’economia mondiale.
E’ capitato anche a voi?
ADV Traffic Hits, traffico di qualità e geo targhetizzato per i tuoi siti web
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Tosti sti politici: ci risiamo con la censura al blog!
Un anno fa ce ne siamo occupati, all’epoca regnava il governo Prodi ed il disegno di Legge Levi sull’editoria minacciava di trasformare la nostra libertà di espressione in editoria. Peraltro la manovra ebbe eco internazionale con una grossa figuraccia planetaria, al punto che il TimesOnLine bollava malamente la proposta.
Ad un anno di distanza sempre Levi ci riprova! Punto informatico ha scoperto che la proposta di legge, appena emendata, è stata ripresentata alla camera con numero 1269.
Ora, la cosa è alquanto antipatica, soprattutto nel vedere la determinazione con cui i politici cercano di perseguire i loro obbiettivi, probabilmente non c’è solo la volontà di avere delle armi contro chi discute amabilmente in rete, ma forse anche interessi lobbistici che sono difficili da vedere perché nascosti in qualche comma di difficile interpretazione per chi non è un tecnico specializzato del settore, dall’altro perché si vede che questi, malgrado la figura di merda planetaria, ritornano all’attacco proponendo nient’altro che la stessa cosa.
Ora, mi chiedo, se è stato esplicitamente scritto che i siti aziendali non costituiscono un ‘prodotto editoriale’, mi chiedo, perché diavolo non inseriscono un comma che reciti ‘i blog ed i siti personali non costituiscono un prodotto editoriale e, in quanto tali non sono tenuti all’osservanza della presente legge se non su esplicita richiesta del titolare del dominio che provvederà autonomamente alla iscrizione al ROC‘?
Ci vuole tanto, caro Levi?
… se passa… referendum!

