Il professore ed il contadino

novembre 28, 2007 · Filed Under Barzellette · 7 Comments 
Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell’alloggio fara’ qualche lavoro manuale.
Il primo giorno il contadino gli chiede di  svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria. Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro gia’ fatto.
Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno. Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto.
Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce.
Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla e’ stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: “E’ piccola o grossa?”.
Morale: per spargere merda  o per contar balle tutti sono capaci, ma quando si tratta di prendere una decisione…”.

Antichi mestieri: il beccamorto

novembre 18, 2007 · Filed Under Barzellette · 7 Comments 

Daniele, mio coinquilino in quel di Roma, nell’ultimo periodo si è trovato una nuova passione: quella degli antichi mestieri, e, di tanto in tanto, fa qualche curiosa scoperta, di cui mi rende partecipe :-) quindi, come ricevuta così la pubblico:

Nel medioevo, la vita media degli uomini era di 40-45 anni e l’assistenza sanitaria inesistente. Quando un uomo moriva, per certificarne la morte veniva chiamato il “medico condotto“, il quale, per verificare l’effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto.
Il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l’alluce). Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il nome di “beccamorto“. Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere.
La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio.
Verso la fine del medioevo accadde però qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì 4 figlie femmine.
Il beccamorto, per evitare l’estinzione del mestiere, domandò alla Chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla propria figlia femmina la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.
Il caso volle che il suo primo morto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, e alla fine, prese una decisione…
Nacquero così le pompe funebri.

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Politically scorrect in ufficio

luglio 17, 2007 · Filed Under Barzellette, Immagini e foto · 2 Comments 

Sempre dal blog di sejal prendo una serie di vignette politically scorrect, visto che sempre più spesso si parla di molestie nei luoghi di lavoro:

sesso in ufficio_4
qui ho messo la più casta… ;-) tutta la sequenza è disponibile sul feed.