Anti Digital Divide

Le polemiche degli ultimi giorni sull’abolizione dei costi di ricarica sui cellulari riguardano i colpi di coda delle compagnie telefoniche nei confronti di una legge dello Stato a tutela dei consumatori. La tutela è necessaria perchè, in realtà, quello su cui non si pone l’accento è che il mercato è drogato! In realtà per le comunicazioni, come per i carburanti, ma di sicuro non sono le sole realtà qui in Italia, non c’è un vero mercato libero, in realtà c’è un oligopolio, dove i comportamenti virtuosi sono rarissimi, mentre, sempre più spesso, ci si trova di fronte a logiche di cartello -aumenti te che aumento pure io- con il risultato di avere carburanti, trasporti, comunicazioni, banche e assicurazioni che sono carissimi se rapportati al resto dell’Europa e, soprattutto, al reddito medio degli italiani rispetto al reddito dei cugini europei.

Le polemiche degli ultimi giorni sull’applicazione della Legge per l’abolizione dei costi di ricarica ha fatto passare in secondo piano il fatto che sia nata grazie ad una iniziativa individuale che ha portato a raccogliere diverse centinaia di migliaia di firme.

Questo può essere il grande potere della rete: persone sempre più informate che hanno la possibilità di entrare in contatto e di manifestare la loro opinione, dirigendo il potere politico e non lasciandosi dirigere. La rete come strumento di comunicazione/aggregazione consente di essere propositivi piuttosto che passivi nei confronti della società.

Queste riflessioni per segnalare una iniziativa analoga a quella che ha portato alla abolizione delle ricariche, finalizzata alla abolizione del canone sulla fonia e sulle linee dati promossa dal sito http://www.antidigitaldivide.org,

per chi volesse sottoscrivere la petizione online basta compilare il form.

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