3 motivi contro i sanpietrini nelle strade
Da qualche anno i sanpietrini si sono diffusi anche a Napoli come pavimentazone stradale, talvolta imposti anche dalle Soprintendenze. Mi chiedo perchè anche a Napoli, visto che qui la pavimentazione stradale anticamente era realizzata con il basolato, che a mio giudizio, oltre ad essere praticamente eterno era anche più accattivante dal pun to di vsta estetico, inoltre, se ben trattato era ottimo anche nelle zone sogette a traffico veicolare. Il sanpietrino però sta sostituendo lentamente i vecchi basolati.
Qualche tempo fa ho letto una notizia, che la centralissima arteria del Corso Umberto di Napoli, strada trafficatissima a quattro corsie di cui, quelle centrali, riservate, mentre quelle laterali sono destinate al traffico automobilistico, sarà presto rifatta. Ebbene, la solzione concordata con la Sorpintendenza, è che le corsie laterali, quelle destinate al traffico veicolare saranno pavimentate con sanpietrini, mentre le corsie centrali, quelle destinate ad autobus e taxy, saranno pavimentate con l’asfalto.
Ora mi chiedo quale sia la ratio di questa scelta. Infatti i sanpietrini, oltre a non essere gli storici basolati delle nostre zone, posso ancora comprenderli nelle zone pedonali per una migliore resa estetica, tuttavia nelle grandi arterie del traffico veicolare mi sembrano assolutamente controindicati:
- la superficie irregolare determina una maggiore resistenza all’avanzamento e quindi maggiori consumi delle auto per carburante, pneumatici e pastiglie dei freni, con maggiore impatto ambientale;
- ancora la irregolarità superficiale riduce la guidabilità dei veicoli e, quindi, la sicurezza stradale;
- i sanpietrini per la manutenzione richiedono una maggiore manodopera, mentre il tappeto d’usura (gli ultimi 3-4cm della pavimentazione in asfalto), utilizzando gli appositi macchinari, può essere sostituito in poche ore, anche con un riciclo del materiale.
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Scritto il : 31 Agosto 2007 in Riflessioni | Sottoscrivi il feed
Come romano e quindi esperto di sanpietrini posso aggiungere almento un quarto motivo.
I sanpietrini sono micidiali in caso di pioggerelle successive a periodi di secca. L’olietto che si forma sulla superfice liscissima dei sanpietrini li trasforma in vere trappole.
Non è inusuale vedere testa coda nelle curve in caso di pioggia dove ci sono sanpietrini e per i motorini il sanpietrino è una tortura per la schiena e un pericolo continuo.
bye
Non me ne parlare per favore, sono napoletano e so bene cosa significhi girare in moto per quelle strade e anche per le strade dei comuni napoletani…
Vorrei capire a chi vengono queste idee così stupide…
infatti posso ancora comprendere che vengano imposti dalla soprintenedza romana perchè sono tipici del posto.. ma a Napoli?
pensavo inoltre ancora ad un altro motivo ambientale: per produrre i sanpietrini bisogna cavare la roccia
senza contare che se saltano via due sampietrini, che a napoli poi rimettono dopo un millennio, si crea una voragine con spigoli taglienti in grado di forare gomma e spaccare cerchio in un’unica botta.
ormai via marina è diventata qualcosa di incredibile… mi vedo costretto a percorrere sempre la corsia preferenziale (ben asfaltata) rischiando di prendere una multa.. piuttosto che percorre il tratto per le auto e rischiare di spendere migliaia di euro in sospensioni, ammortizzatori, gomme e cerchi!!! !!! !!!
tre piccioni con una fava, si sono un pò ot con questo commento ma ne approfitto per salutarvi e segnalarvi un’occasione di incontro e dibattito imperdibile per i blogger italiani ancor più per quelli campani, L’IBIS Award 2007 a Salerno: altre info su http://www.flashmotus.it
e non mi dite che non potete partecipare …