L’auto elettrica è una bufala?
Sento sempre più spesso che per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico si debba puntare sull’auto elettrica. Da ingegnere mi viene di fare qualche riflessione.
L’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma. Questo è un principio fondamentale della fisica. Il fatto che l’energia si trasforma significa che se brucio un carburante, che ha energia chimica lo trasformo in calore (energia termica), questa energia termica in un motore, la trasformo in movimento, energia cinetica. Fin qui tutto bellissimo. Il problema è che, come al solito, il diavolo ci mette la coda. Ad ogni trasformazione, una quota dell’energia iniziale, viene persa nella conversione, questo perché, semplicemente, i metodi che utilizziomo per operare la trasformazione non sono perfetti. Mi spiego, in un motore, bruciamo la benzina (energia chimica), la trasformiamo in calore (energia termica), che convertiamo in movimento (energia cinetica). Nel fare questo i nostri motori devono vincere gli attriti interni, alimentare pompe, ecc. e disperdono tantissimo del calore verso l’esterno, anzi, molto lo dissipiamo volontariamente con il sistema di raffreddamento di cui fa parte il radiatore, per evitare che fonda qualche particolare. Il rendimento dei migliori motori automobilistici oggi in commercio riesce anche a superare un rendimento del 30%. Vuol dire che riusciamo a trasformare in movimento (energia cinetica), colo il 30% dell’energia chimica disponibile nel carburante.
Supponiamo di utilizzare il carburante per ottenere energia elettrica in una centrale. I motori presenti nella centrale saranno di sicuro più efficienti, tuttavia poi ci sarà una perdita dovuta al trasporto lungo i cavi della rete elettrica, la conversione dell’energia elettrica nuovamente in energia chimica durante la ricarica della batteria, ed infine la trasformazione dell’energia chimica contenuta nella batteria in energia cinetica, il movimento delle ruote. Qual è il rendimento finale?
A mio avviso l’auto elettrica è calibrata esclusivamente sulla problematica dell’inquinamento delle grandi città. Si tratterebbe, in realtà, solo di spostare una parte dell’inquinamento dalle grandi città verso le zone periferiche in cui sono le centrali elettriche.
A mio avviso, un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, ampie pedonalizzazioni (ed in queste zone i trasporti pubblici dovono essere liberi e gratuiti), parcheggi di scambio e dispositivi tipo il kers della Formula 1 sono la strada, con minori costi di aggiornamento tecnologico ricadenti sull’utente finale.

