Parte ad Alta Velocità la protesta dei pendolari

dicembre 17, 2008 · Filed Under Riflessioni · 45 Comments 

In questi giorni i tg e gli spot pubblicitari ci hanno martellato con l’avvio della linea TAV, treno ad alta velocità, tra Bologna e Milano. Il primo giorno di reale attività, dopo le pacchiane presentazioni per i giornalisti, spenti i riflettori, i pendolari, gli utenti di ogni giorno si sono trovati di fronte agli sfaceli del nuovo orario.

Il nuovo orario era già nell’aria da circa due mesi. Due mesi durante i quali i comitati e le associazioni di pendolari di tutta Italia hanno protestato, hanno discusso, hanno proposto, trovanto una Trenitalia che rispondeva picche: spinta dalla necessità di fare utili, le varie proposte di nuovo orario penalizzavano i treni utilizzati dai pendolari che venivano spinti verso l’alta velocità. Al contempo, già dal primo novembre partivano nuove ‘regole di accesso’, cioè nuove tariffe: prezzi degli abbonamenti più che raddoppiati per chi decide di salire sui treni ad alta velocità, ovvero, solo per chi può permetterselo, visto che le tariffe proposte sono altissime ed insostenibili per chi ha uno stipendio medio (300 euro mensili tra Napoli e Roma senza diritto al posto a sedere, che si paga a parte).

I pendolari hanno contestato un orario scritto sulle scrivanie degli esperti di marketing ed ai loro danni, trovando poco spazio sui mezzi di informazione, che, contemporaneamente, ospitavano una colossale campagna pubblicitaria sull’imminente arrivo della tav tra Milano e Bologna.

La prova del nove però c’è stata già il primo giorno: un disastro! Mezza Italia bloccata, anche i modernissimi treni tav hanno avuto avarie che hanno fatto inferocire chi aveva pagato biglietti a tariffe da far impallidire quelle dell’Alitalia; peggio sul fronte dei treni utilizzati dai pendolari:  le corse mancanti , quelle soppresse, le fermate saltate, hanno creato un caos terribile che, se non fosse stato per il presidente della Regione Lombardia, non avrebbe avuto un’eco mediatico, ma sarebbe stato cancellato dai paginoni della pubblicità tav.

Gli orari non possono non tenere conto delle delicate esigenze sociali (e questo è compito della politica) e della circolazione ferroviaria, che è un problema squisitamente tecnico e che non può essere mortificato dagli esperti di marketing, continuamente alla ricerca del ‘valore’, ovvero come farsi pagare qualunque cosa. In buona sostanza, continuo a pensare che le ferrovie non possono essere una spa, che ha l’obbiettivo degli utili, se, contemporaneamente, non si apre alla concorrenza e, ancora, è possibile una reale concorrenza, sui binari, che, per loro natura, possono permettere un numero finito di passaggi nell’unità di tempo?

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La riforma della giustizia di Raffaele Cantone

dicembre 15, 2008 · Filed Under Riflessioni, links, politica · 3 Comments 

Ho appena finito di leggere il libro ‘Solo per giustizia’ di Raffaele Cantone. Un libro che consiglio a tutti di leggere e regalare, magari come regalo di Natale (trova il prezzo più basso). Il libro è molto interessante: partendo dalla vicenda biografica di Raffaele Cantone, magistrato di rilievo nell’ambito delle indagini e dei processi che hanno coinvolto il clan dei casalesi, che ripercorre la sua carriera, vengono richiamate tante vicende dai processi che, però, evidenziano come l’azione della magistratura venga spesso frustrata da provvedimenti legislativi: impossibilità di utilizzare materiale, come ad esempio le intercettazioni, o come, in molti casi, proprio la lunghezza della giustizia, malgrado l’impegno di chi vi lavora soffra di tempi lunghissimi.

Il libro è una bella e interessante lettura, che consiglio a tutti (trova il prezzo più basso).

Questo libro stimola una importante riflessione: avete notato come i nostri politici si contrappongano alla magistratura? Se servono degli aggiustamenti ad un istituto che, malgrado tutto, funziona, non sarebbe il caso di chiedere agli stessi magistrati: che cosa serve? … o l’obbiettivo è un altro?

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Codici promozionali Pixmania

dicembre 9, 2008 · Filed Under Risorse · 6 Comments 

In passato mi sono occupato di pixmania, indicandolo, per esperienza personale, come un ottimo punto in cui fare shopping online, al punto che mi sono affiliato al sito ed ho messo dei banner che a rotazione compaiono qui e consentono, a chi fosse interessato, di raggiungerlo agevolmente.

Ebbene, dispongo di codici promozionali per chi volesse avere uno sconto aggiuntivo, validi da martedì 9 dicembre a giovedì 11 dicembre 2008.

Si tratta di uno sconto del 5% per acquisti fino ad un massimo di 300 euro utilizzando il codice HAPPIXIT5 da inserire al momento dell’ordine.

Per gli acquisti al di sopra dei  300 euro c’è lo sconto di 15 euro, che si ottiene utilizzando il codice HAPPIXIT15 al momento dell’ordine.

… chissà, magari questa offerta può essere utilizzata per un bel Nintendo Wii.

UPDATE: ricevo una mail da pixmania che avvisa el prolungamento dell’operazione, pertanto i codici saranno validi fino alla mezzanotte di domenica 14 dicembre 2008. Buono shopping e buoni regali di natale.

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Corsi di marketing per il governo

dicembre 7, 2008 · Filed Under politica · Comment 

Le vicende politiche degli ultimi giorni non fanno altro che mostrare quanto si sta imbananendo questa Repubblica, che di democrazia ha ancora poco, anzi pochissimo:

il governo aumenta l’IVA su Sky dal 10 al 20%, motivandolo con la necessità di evitare una sanzione dall’UE e, fin qui nulla da eccepire, tuttavia il governo, nell’aumentare il costo di abbonamento del principale, anzi l’unico competitor ad un’azienda del premier, ma al contempo, non risolve il pesante problema di Rete 4, per il quale l’Italia ha avuto una pesantissima multa della UE: 350.000 euro al giorno che paghiamo noi con le nostre tasse, mentre i frutti dell’abuso… a chi vanno?

Contemporaneamente il governo sponsorizza il regalo degli asset positivi dell’Alitalia ad un gruppetto di amici, che ha anche l’impudenza di definire patrioti… mi sento più pattriota io che vado ad accollarmi il debito dell’Alitalia che vado a pagare con le mie tasse…

Non parliamo poi della scuola… la Gelmini spera di farsi amici in rete con un canale su youtube, che non voglio linkare direttamente per regalare page rank, dove ha una marea di critiche negative e qualche difensore che, invece di entrare nel merito, tratta la questione come un ultrà dello stadio. Ma il nostro governo fa di più: mentre taglia miliardi alle scuole pubbliche, continua a dire che ‘gli italiani sono con noi’, benchè ci siano milioni di persone in piazza a dimostrare che non concordano. Poi, giustamente, si tagliano anche un po’ di soldi alle scuole private, visto che siamo in tempi di magra… ma, basta che, timidamente, un vescovo si faccia sentire, che, miracolosamente… toh, ecco spuntare 120 milioni di euro per le scuole private… in barba a quello che dice la Costituzione.

Brunetta intanto in rete cerca di dare un contentino ai dipendenti pubblici buoni con una paginetta che sembra uscita dritta dritta dall’italietta del ventennio, con la sua propaganda piccola piccola, che la dipingeva grande ed imperialista…

ah… dimenticavo, al contempo cercano anche di eliminare:

… insomma: raccontano balle e le raccontano anche male, benchè non gli manchi il totale dominio dei mezzi di informazione di massa… secondo me hanno bisogno di frequentare dei corsi di marketing.

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Misure anticrisi, posta elettronica certificata ed opportunità di lavoro

dicembre 3, 2008 · Filed Under Riflessioni, Risorse · 2 Comments 

Il 28 novembre il Governo ha emanato il Decreto Anticrisi, contenente misure urgenti per consentire di fronteggiare la crisi economica internazionale.

Il Decreto è una misura, quindi, da 80 miliardi di euro che dovrebbe garantire un po’ di respire alle famiglie più disagiate ed a basso reddito, con misure straordinarie volte a portare qualche euro in più nelle loro casse, in maniera da evitare la stagnazione dei consumi in un momento in cui il mercato si contrae con ricadute pesanti anche sul fronte dell’occupazione e del mercato del lavoro, che investe addirittura il colosso Google (cosa di cui avevo già fatto supposizione dagli effetti). Ci sono anche altri provvedimenti eccezionali, quali il blocco di  alcune tariffe che hanno incidenza sulle tasche degli italiani ed il chiacchierato provvedimento dell’aumento IVA per SKY.

Leggendo il testo del Decreto Anticrisi, quello che mi ha colpito è l’art. 16, che ai commi 6, 7 e 8, impone l’utilizzo della posta elettronica certificata ad imprese, professionisti iscritti in albi e pubbliche amministrazioni.

La PEC (posta elettronica certificata), come riportato da wikipedia, è un’invenzione tutta italiana, che rispetto alla e-mail normale, assume il valore legale della raccomandata. Questo costituisce un vantaggio economico per le imprese che quotidianamente lavorano con moli notevoli di raccomandate, una riduzione dei tempi, la riduzione delle code alle Poste, ecc. Il costo del servizio è generalmente basso (aruba 5,00+iva) e, pertanto, accettabile e sopportabile, anzi, si traduce in un vantaggio economico notevole per chi ne fa un uso massiccio.

A mio avviso questo costituisce un cambiamento notevole, quasi epocale, che da un lato offrirà la necessità di riqualificare molto personale, soprattutto nelle imprese, con corsi di formazione specifici per adattarsi alle nuove modalità e procedure richieste dal lavoro quotidiano, opportunità per chi cerca lavoro nell’ambito di formatori e fornitori di servizi del comparto dell’IT.

Ricordiamo che i fornitori di PEC, sono provider che hanno ottenuto una specifica certificazione dal CNIPA, che cura anche l‘elenco dei fornitori di tale servizio, per i quali questo provvedimento apre un business da diverse deceine di milioni di euro l’anno.

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