Manifestazione del 30 ottobre: riflessioni del giorno dopo
Ho deciso di mettere insieme un po’ di risorse per fare chiarezza sulla questione della riforma scolastica, anzitutto il Decreto Gelmini, quello dei grembiulini, la cui approvazione ha fatto partire le manifestazioni plebiscitarie. In realtà non ha nulla di scandaloso, ma il ripristino del maestro unico (art. 4), UNICO e non prevalente, se non fosse che questo comporta dei tagli con una tremenda ricaduta sociale immediata sul personale e, a lungo termine, sulla qualità dell’istruzione.
In realtà siamo tutti in ritardo: le opposizioni istituzionali, i sindacati, e la società civile tutta! Solo gli studenti si sono fatti sentire, dalle università e dai licei forse sono la sola coscienza civile dell’Italia ed hanno a cuore la possibilità di sognare un futuro in cui sia ancora possibile un po’ di mobilità sociale.
La realtà è che la Legge 133 è passata già da qualche mese! E’ la stessa legge contro i fannulloni, come sono stati definiti mediaticamente ad arte i dipendenti pubblici, trasformata in legge, ad arte il 6 agosto, quando tutti vanno in ferie, nella speranza che, sotto l’ombrellone, la gente evitasse di occuparsi di certe cose… è la stessa legge che all’art. 16 modifica l’istituzione dell’università pubblica per trasformarla in fondazione e, al comme 6 “Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione universitario i nuovi soggetti, pubblici o privati“; che all’art. 21 modifica la disciplina dei contratti a tempo determinato, e non a favore dei lavoratori; e che all’art. 23 rende privato il servizio di erogazione dell’acqua degli acquedotti pubblici… e preferisco non entrare nel resto dei dettagli che, tra l’altro, portano anche a indiviuare lavoratori di serie a e serie b, o forse anche c…
La manifestazione del 30 ottobre è stata importante, anzi importantissima, perché la gente, quella vera, che lavora, fatica a vivere e paga le tasse ha dimostrato di avere una testa pensante, di soffrire per questi provvedimenti che mortificano i lavoratori, che riducono la possibilità di vivere in maniera dignitosa, che tagliano la possibilità di sognare un futuro per i figli e che, per di più, sono adottate con un autoritarismo che ha il sapore del regime.
Le coscienze si sono svegliate per un giorno, ora impegniamoci affinché duri…
Un riferimento utile per informarsi.
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E’ morta la scuola o la democrazia?
Le vicene degli ultimi giorni ci hanno regalato o, meglio, sono state funestate, dalla approvazione del decreto Gelmini sulla scuola.
1- un provvedimento sulla scuola non andrebbe affrontato per via di decreto, che ammazza la democrazia;
2- ignorare e snobbare la piazza ammazza la democrazia!
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L’Italia è una oligarchia basata sul lavoro dei precari
Già da tempo, da quando è in vigore il “porcellum“, penso che oramai l’Italia è una oligarchia, ato che il potere è in mano a pochi, gli ultimi sviluppi delle leggi elettorali, che hanno el tutto cancellato la possibilità delle minoranze di essere rappresentate, ma anche la possibilità di avere degli outsider, come fu la stessa Lega nello scorso decennio, mi hanno convinto del fatto che oggi c’è meno democrazia che nel 1902, all’epoca ello statuto albertino e del diritto i voto basato sul censo.
Non c’è democrazia anche perché questa legge ribalta i risultati del referendum del ‘93, che è rimasto totalmente inascoltato.
Tuttavia sembra che la situazione sia destinata a peggiorare, visto che anche per le europee si vuole ulteriormente mettere mano alla legge elettorale in una direzione che impedisce alle minoranze di avere una rappresentanza, ma ovviamente, l’obbiettivo è quello di prendere ancora potere e di continuare a raccontarci che le cose vanno bene, ripulendo ulteriormente l’immagine del governo, magari con i calendari dell’anno che verrà…
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Repressione! Dittatura?
Durante le mie conversazioni con un amico colto e molto sensibile alle problematiche sociali, si discuteva sul nuovo andamento politico e mi ha fatto notare che i recenti provvedimenti di Brunetta contro il pubblico impiego non toccano da subito le forze dell’ordine. In pratica alle forze dell’ordine viene riconosciuto un bonus, come se fossero degli impiegati pubblici privilegiati. Come mai?
Il fatto è che se fossero bacchettati anche loro, non didigerirebbero di buon grado di agire nella repressione dei disordini.
Effettivamente, le attività di questo governo non sono gradite alle popolazioni, sono spesso scelte impopolari che vengono calate dall’alto, talvolta, anzi spesso, contro ogni buon senso sociale, ma dettate solo dai conti, dal mantenimento di privilegi di casta, dal desiderio di smantellare la cosa pubblica e svenderla agli amici, dalla distruzione della possibilità di formarsi una coscienza, smantellando la scuola, dal desiderio di reprimere la stampa.
… e la mia memoria riporta in vita gli episodi dei mesi scorsi a Chiaiano, dove le popolazioni protestavano contro la scelta scellerata di una discarica al centro della città a breve distanza dal polo ospedaliero e dalle loro case… e sono state accolte e represse a manganellate… oltre che con il silenzio stampa fatto calare nei mesi successivi, per dare ad intendere che il problema è risolto.
Era annessa la polemica riguardante il rincaro prezzi delle case in vendita, considerata una mossa strategica e discussa a tavolino tra i responsabili della pianificazione urbana e coloro coinvolti nei mercati dell´edilizia.
… e di oggi è la notizia della protesta studentesca e della conferenza stampa del premier, riportate sui maggiori quotidiani… che fanno presagire un nuovo periodo di manganelli e manganellatori che reprimono duramente chi prova a reclamare per i propri diritti.
La cosa mi sembra grave, sintomo di una dittatura ammorbidita oramai solo dai mezzi di informazione di massa, anche quelli sotto scacco, a giudicare dagli articoli richiamati.
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Dimezzare il prezzo della benzina e del gasolio?
E’ sceso, anzi, si è dimezzato il prezzo del petrolio, ma i carburanti, alla pompa, scendono di 3 centesimi? Non è che stanno ancora speculando?
Un abbattimento del prezzo dei carburanti è quanto mai opportuno e desiderabile in questo periodo di congiuntura e l’arrivo della stagione fredda alle porte. Significa dare una boccata i ossigeno alle famiglie (che sono anche i famosi ‘consumatori’), ed alle imprese, che hanno visto un incremento esponenziale dei costi energetici e di trasporto nell’ultimo anno. I costi relativi all´interporto sono aumentati moltissimo. O si ddevono arricchire solo i petrolieri, sia che il petrolio salga che se vada giù?
Ma non è finita: ve la ricorate questa promessa elettorale? Non sarebbe il momento giusto?

