Uguale per tutti
Risposta a Saviano… …dal buco del culo dell’Italia
Caro Roberto,
leggo la tua lunga lettera su repubblica, dopo la strage di Castel Volturno, e mi parte un moto nell’animo, di quelli violenti.
Come si vive in questo posto?
MALE, malissimo! Con un’ansia ed una insicurezza di fondo quando si gira per strada, con il timore di pestare le scarpe alla persona sbagliata, amica cugina, parente, affiliata, dove un’occhiata fraintesa può farti passare dei guai… dove il puzzo che c’è nell’aria e le colonne di fumo che si levano qua e là ti ricordano che non sei il padrone del territorio, ma che lo devi subire, come quando parcheggi l’auto e si avvicina l’abusivo che viene a chiederti l’euro e se non paghi chissà se ritrovi l’auto o magari in che condizioni la trovi, per non parlare delle possibili minacce, dove lo stato di assedio è continuo, per gli scooter, magari rubati e senza assicurazione, guidati da giovani borseggiatori cocainomani che hanno appena iniziato la loro carriera per diventare malavitosi, dove, salvando qualche persone onesta, la maggior parte degli immigrati in cui ti imbatti, sono arrivati per delinquere, dove gli agricoltori sperano che i loro terreni non si trovino vicino ad alcun centro di pregio perché potrebbero ricevere ‘offerte a cui non si può dire di no’ per rilevarli visto che il loro valore è schizzato verso l’alto, o, peggio, che non siano troppo nascosti, perché rischiano che qualcuno decida di sversare lì chissà che cosa. Un posto dove lo stato è latitante nella maniera più assoluta, dove le istituzioni non ti garantiscono, anzi sembra che chi ha un posto di controll, spesso, se ne approfitti per lucrare o peggio…dove si costruisce ovunque in maniera lecita se sei affiliato, ed in maniera illecita chiedendo favori, dove il codice della strada è un altro rispetto al resto dell’Italia, dove la benzina è la più cara del mondo, salvo chiedersi chi si sta finanziando ad ogni km chesi percorre, dove la spiaggia è interdetta, e ce ne sono kilometri, dove ogni regola esiste ed è invalicabile se sei l’ultimo degli stronzi, ma non esiste se ‘appartieni al bottone’! Come dici… una delle provincie più povere d’Italia… dove però i SUV extra lusso e aziende di piscine che riforniscono i maggiori hotel a cinque stelle sono diffusissimi…
Si vive male e le continue stragi fanno parte di una strategia del terrore in cui l’odore del piombo caldo serve a marcare il territorio ed a ribadire chi è che comanda.
Ben venga l’esercito!
Lo aspettiamo, lo vogliamo! ma non 400 o 500, i provvedimenti finti della politica, che servono a lavarsi la faccia di fronte all’opinione pubblica guidata dai telegiornali di regime. Vogliamo 10.000, 20.000, 100.000 uomini, che presidino ogni strada, ogni incrocio, ogni angolo, che battano il territorio palmo a palmo, in una missione di pace che, per una volta, sia sul territorio italiano…
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
L’italiano medio si fa fottere da Porta a Porta?
Ieri in treno ho viaggiato con delle persone normali, che discutevano di politica. Erano convinte del fatto che Berlusconi ha salvato l’Alitalia ed ha risolto l’emergenza rifiuti in Campania. Ho cercato di spiegare che la realtà è diversa, motivando con dati di fatto e spiegazioni puntuali di alcuni meccanismi, ma quello che è disarmante è la risposta che ho avuto: “Ma se è andato a dirlo a Porta a Porta, l’ho sentito io!“.
Mi chiedo: è questo l’italiano medio?
… quello con un diploma in tasca preso con la sufficienza, magari qualche raccomandazione per superare, ma di poco, la sufficienza, che non ha alcuna capacità critica sull’informazione che proviene dal mezzo televisivo e che non sente nessuna necessità di approfondimento… la cosa è disarmante! Mi ha dato la sensazione di un’Italia piccola piccola, dove si è perso il patrimonio di saggezza e concretezza dei nostri contadini del dopoguerra, senza creare la cultura per affrontare il mondo di oggi…
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
In Italia un Nobel come Ministro
Guardate questo video e ditemi se non è da strapparsi i capelli!
La terra dei fuochi e l’emergenza (in)finita
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 1;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 2;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 3;
- Giugliano e l’emergenza rifiuti 4.
Una richiesta: riprendete questa notizia e fatela girare!

