AntipoliticA? No, grazie! Semmai anti-politicI

ottobre 29, 2007 · Filed Under Riflessioni · 2 Comments 

Non vedo molto la TV, veramente un’ora o due a settimana, quindi sono abbastanza al riparo dalle influenze del mezzo televisivo Cool

La scorsa settimana mi è capitato di essere fuori per lavoro. In questi casi, dopo cena, con la pioggia battente, si resta chiusi nella camera d’albergo senza molte altre alternative. Ne ho approfittato per fare un po’ di zapping e mi è capitato di imbattermi in due programmi diversi, in cui politici di rilievo nazionale si accapigliavano in diretta, per dimostrare che la loro parte era meglio. Quello che mi ha colpito è che, da entrambe le parti, capitava un qualche riferimento all’antipolitica, come un qualcosa di abominevole. (Senza nominare Grillo che fa brutto!)

Vorrei fare un chiarimento: esprimere una opinione di dissenso non è antipolitica è propio Politica, con  la P maiuscola. Perché si esprime la propria posizione relativamente alla società nella quale si vive, perché si motiva come mai questa posizione è scomoda e come la si vorrebbe. Questo è fare politica! e lo è molto di più dei giochetti e dei ricattucci a cui ci hanno abituato ad assistere molti che VIVONO DI POLITICA, o forse dovrei dire vivono perché inseriti nelle istituzioni politiche.

Questo per dire che quello che ha evidenziato Grillo non è l’antipoliticA. Non si chiede la chiusura del Parlamento, ma il fatto che i politici dopo due mandati debbano andare via,  quindi semmai chi ha sposato questa OPINIONE POLITICA fa parte degli antipoliticI.

Che figura di merda questa legge sull’editoria

ottobre 25, 2007 · Filed Under Blog, Riflessioni · 7 Comments 

Mi scuso per le parole che ho usato nel titolo, ma non trovo nulla di più calzante.

Indipendentemente da quelle che sono le dichiarazioni politiche di ritrattazione e/o precisazione proveniente da chi di dovere io non sono ancora tranquillo su quella che sarà le legge sull’editoria e sulle sue possibili applicazioni ed effetti sui blog.

Anche se dovesse essere corretto il tiro, resta la figuraccia fatta in sede internazionale l’altro giorno su boingboing ed oggi su TimesOnline.

Quest’ultimo mi ha fatto fortemente ridere per il titolo: A geriatric assault on Italy’s bloggers.

… purtroppo anche il contenuto… sulla eccezionale vetustà della nostra classe politica stratta qualche sorriso… amaro)…

Libertà di opinione? No, esprimere un’opinione è editoria

ottobre 20, 2007 · Filed Under Blog · 22 Comments 

Con molta curiosità ho sentito la notizia al telegiornale dove già si parlava di proteste dal popolo della rete.

Su blogbabel c’è l’inferno: decine e decine di blog che parlano di questo argomento.

Io mi sono registrato sul blog di Pecoraro Scanio ed ho lasciato il seguente commento:

egr. ministro, tengo a scrivere perchè so che lei è + sensibile al rapporto coi cittadini e più a giorno sulle nuove tecnologie rispetto a tanti altri suoi colleghi. la legge in questione non capisco se nasce con lo scopo di limitare llo scambio di opinione, perchè questo avviene sui blog, o se è stata partorita da chi non ha una minima conoscenza della rete. Faccio un esempio: oggi facendo 4 chiacchiere nella piazza del paese posso dire che per il mio mal di testa ho trovato ottimo il farmaco tizio. ebbene con questa legge non solo chi esercita la professione medica deve esssere medico iscritto nell’apposito albo, ma anche chi vuole raccontare del proprio mal di testa o dei propri reumatismi. a mio avviso, chi vuole esercitare la professione di editore ed ha tutti i requisiti per farlo, può volontariamente iscriversi nell’apposito albo dandone evidenza a chi legge, esattamente come il medico che espone la pergamena della laurea nel proprio studio…

voglio invitare tutti quelli che posso a fare una cosa analoga, sui siti dei politici che conoscono, magari segnalandoli per aggiungere, in maniera civile, i nostri 2centesimi.

UPDATE: in questo momento su blogbabel partecipano a questa discussione in tanti,  non ho letto tutti, ma linko tutti qui sotto perchè ritengo di dare a tutti una mano, un po’ di spazio per esprimere ciascuno la propria opinione, anche contraria alla mia, purchè e perchè a tutti sia garantita la stessa opportunità:

Alfonso Pecoraro Scanio Il cammino del lupo Benty Aeiouy costume e società Massimiliano a.k.a. Paddock Marketing usabile Lipperatura B[e]side squilibri  Daily StefsTM Il mondo nuovo  Solleviamoci DElyMyth – /dev/null  ZetaVu Non solo pene  Pensieri di un imprenditore  Il blog di Lucacicca Blogosfere high tech Generazione blog  Vibrisselibri  Blog di Beppe Grillo  Fre do   Bresciaedintorni2  Effetto farfalla  Vday  niceweb  Appunti con sottofondo blues  Compagni di strada e di viaggio Bioetica Sul frigo  iLife – un diario digitale  Semioblog   Mostricci of sound  Pinkazz.org  Uni ferpi
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Uno sguardo d’oltranza  Diario di bordo – chia sventurate nasce afflitte more
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Il blog di ocrampal  Runa delle streghe  Georgiamada  Francescatoblog  La stanza di marlene  L’ermeneuta  Scherzo o follia    Maurollo’s blog  Aerys house M.D.
Chefblog  Dalmondo.info  Il corriere del barbone  Riccardo Torti  Near a tree
Contaminazioni  LiberoWeb.net  Le barricate  Stati di sonnolenza  Weblogin  Blogut
Un po’ di me…  Adria – il blog di Paologaz  Sconfinando  Capemaster  Il blog di Andrea D’Ambra   Karamazov  XXI secolo?  Studiare a bologna  Daniele Salamina
Cabaret Bisanzio – laboratorio di finzioni  Sirsly blog  Il blog di Alessio  Tluc … blog  Sid05 weblog  Une belle histoire  Quarantotto.net  Comunità digitali  The buffer blog
The city lit by fireflies  L’Agorà del rockpoeta  Digital worlds  GP  Il blog di Stefano Epifani  Unsolopaese  Devo proprio  Cappellate  Achiller Application  Eye on web
Blog gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista di Viterbo  Blukas Blog
Salakabula 313  Luca Andreucci  Vittorio Pasteris  Fab blog  Caffè News  Minglob
Il paradiso dei dannati  Viva l’Italia  Il centrosinistra dei giovani  Il mondo dei sogni
Colori e parole  Kijio

 

 

Risorse per l’automobilista: difendersi dalle multe

ottobre 17, 2007 · Filed Under Risorse · Comment 

Negli ultimi post mi sono occupato di risparmio e sicurezza in automobile. Un elemento che, a giudizio dei nostri politici migliora la sicurezza del viaggiare in auto è la multa. Il principio secondo il quale si viene sanzionati se si commente qualcosa che non va è uno dei principi informatori della nostra società.

Ma in Italia si sa: tutto viene travisato, per cui i controlli sulle strade, che a rigore dovrebbero servire ad aumentare la sicurezza della circolazione, sono diventati un modo per fare cassa. Una sorta di ulteriore bagaglio di tasse occulte. Il problema è che la Pubblica Amministrazione, di solito lentissima a recepire ogni innovazione, al punto che sulla benzina paghiamo incrementi di tasse per fronteggiare emergenze chiuse da decenni, è aggiornatissima nel settore dei controlli sulle strade: ogni diavoleria dell’elettronica viene subito utilizzata per di comminare sempre più multe ad ogni più piccolo errore, anche inviolontario. Viaggiare in città o zone sconosciute con l’auto può essere salatissimo: photored, autovelox, ZTL, tutor, sorpassometri, telelaser, striscie blu, striscie gialle, ganasce.

Bisogna difendersi! :-)

Per viaggiare più sicuri, anzitutto, bisogna essere aggiornati tecnologicamente: bisogna scendere sullo stesso terreno ed utilizzare l’elettronica! E’ una gran comodità viaggiare con il navogatore satellitare ed essere avvisati: ‘guarda che dietro la curva hanno sistemato un limite di 30 con sotto un autovelox’ (mi è successo personalmente su una statale dove lungo tutto il tratto c’è limite 70!).

Basta comprare un navigatore satellitare, oggi i prezzi sono scesi tantissimo, ed installare i file con i punti di interesse che si possono scaricare da poigps.com: non sono perfetti, ma sono in continuo agiornamento e, soprattutto, sono di grande aiuto.

Per chi dovesse comunque incappare in qualche tranello, è possibile fare ricorso.Qui ci viene in aiuto l’amico o il cugino avvocato, che, data la poca importanza della cosa potrebbe farlo giusto per il rimborso spese e per gratificare il proprio ego (gli avvocati ci tengono molto). Non tutti però hanno questa possibilità. Allora è necessario fare un giro su internet: io ho avuto la segnalazione di autoveloxKO, che non ho provato, però hanno un numero di telefono e promettono prezzi bassi, forse può valere la pena di farsi fare un preventivo e chiedere che garanzie danno.

Se invece si fa tardi a ritirare l’auto dalle striscie blu (gli ausiliari sono un popolo invisibile che ha il potere di materializzarsi nell’istante esatto in cui scade il grattino, mentre tu magari ti stati scapicollando per andare a prendere l’auto o per trovare un altro grattino, che quando ti servono sono sempre esauriti nel raggio di 2km), si può provare a seguire anche le indicazioni di soccorsosociale.org, me ne ero occupato già qualche tempo fa.

E voi? conoscete altre risorse utili?

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Autostrade, autovelox e limiti di velocità

ottobre 16, 2007 · Filed Under Riflessioni · 16 Comments 

In quest’ultimo viaggio in autostrada ho avuto occasione di riflettere un po’ sui limiti di velocità (vuoi difenderti dalle multe?). Fino a qualche anno fa in autostrada si poteva viaggiare con il limite di 140, poi, il ministro Ferri impose i 110. Questo nuovo limite fu tanto provocatorio quanto contestato e sfociò nel ‘compromesso’ all’italiana dei 130.

Questi limiti sono nati in un’altra epoca, in cui le auto circolanti avevano qualità e caratteristiche tecniche ben diverse dalle auto di oggi. Non solo i motori, ma gomme, freni, sospensioni, non avevano neanche lontanamente le prestazioni di oggi e come se le auto di un tempo equivalessero in termini di prestazioni ad un autovettura di ultima mano in un noleggio auto anche da nuova e in teoria fiammante. Anche una sportiva ad alte prestazioni di 20 anni fa non aveva le stesse caratteristiche di sicurezza di un’auto di oggi, nemmeno un’utilitaria.

Andare a 140, peraltro, non era da tutti. Le grosse berline e le sportive potevano andare a quella velocità, e non era da tutte mantenerla per lunghi tratti, mentre la gran parte del parco circolante forse nemmeno li toccava i 140. Pensiamo alle Fiat 127, alle Fiat 850 e a tante altre auto molto diffuse in passato, che comunque non consentivano di toccare, e figuriamoci, mantenere i 140 in autostrada. Questo comportava anzitutto una scrematura nelle auto che potevano occupare in aniera permanente la corsia di sorpasso, mentre le auto più piccole non avevano prestazioni sufficienti a toccare alte velocità ed impegnare per troppo tempo la corsia di sorpasso.

Peraltro il numero di auto in circolazione era notevolmente inferiore.

Oggi abbiamo auto che hanno prestazioni notevolmente superiori e tutte, anche la più piccola delle utilitarie in vendita è in grado di mantenere i 130 in maniera costante e con un notevole grado di sicurezza rispetto alle auto già di solo 20 anni fa.

Quello che si nota viaggiando in autostrada è che i limiti oggi costituiscono un limite per tutti, mentre le autostrade sono sempre affollate come le strade di città. In particolare, nei tratti a tre corsie, si nota che la corsia di destra e la corsia centrale sono impegnate dai tir, mentre sulla corsia di sorpasso viaggiano le auto che si accapigliano per passare in qualche modo, chi rispettando i limiti e chi forzandoli, dato che già le auto medie potrebbero tenere in tutta sicurezza velocità nell’ordine dei 150-160.

Il pericolo reale consiste nel traffico, nel fatto che non si può andare più forte perché non c’è abbastanza strada per tutti… perché tutti si viaggia su UNA SOLA CORSIA!

Nel nostro paese sembra che la terza corsia sarà la grossa innovazione delle strada che hanno grandi flussi veicolari… e in molte zone sono contestate ai movimenti ambientalisti… eppure sono già vecchie!

Basta fare un giro in autostrada dove le tre corsie già ci sono: sono assolutamente insufficienti! Basta fare un giro sul Raccordo anulare, che in parte è a tre corsie ed in parte a due corsie. Anche dove ci sono tre corsie si nota che sono assolutamente insufficienti.

Le autostrade, in realtà dovrebbero avere quattro corsie: sarebbe possibile una reale separazione del traffico pesante, nelle due corsie a destra, mentre le auto avrebbero le due corsie di sinistra.

La separazione delle tipologie di traffico, unitamente a corsie un po’ più larghe di una 20ina di cm (oggi le auto sono molto più larghe che in passato), garantirebbero anzitutto una maggiore sicurezza e, nella corsia di sorpasso, sarebbe possibile anche alzare i limiti di velocità.

In buona sostanza secondo me si fa un gran parlare, giustamente, dei pericoli legati al superamento dei limiti di velocità, ma perché non si parla del fatto che questi limiti servono a limitare i danni derivanti da infrastrutture oggi inadeguate ed al collasso? Perché non costringere i gestori delle principali tratte ad investire in questo senso? A fare sicurezza e a farci viaggiare più velocemente? Anche perché le tariffe le aggiornano, quelle si!

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