Segnalazione Blog
Un pezzo di grande satira politica
Isola di Parole
Lotta alla prostituzione e diritto alla privacy
Oggi spulciando le news, mi è capitato di leggere nella Rassegna Stampa di Mentecritica della nuova iniziativa del Ministro Amato contro la prostituzione: multare i clienti – mi chiedo con quale motivazione – e far arrivare la multa a casa. É assurdo pensare di dover impiegare una specie di pattuglia mo dí azienda traslochi, per ricettare tutti questi "prositute users" e non impiegare la polizia per qualcosa di piú importante! Questo credo sia la parte più importante del provvedimento, perchè dovrebbe avere lo scopo di scoraggiare il cliente, una forma di terrorismo piscologico con la semplice formula:
vai a puttane? ed io ti sputtano!
Caro Ministro Amato,
mi sembra che in Italia viga una legge che difende il diritto alla privacy, che, tra le altre cose, sanziona duramente, la diffusione di dati personali circa gli orientamenti sessuali. Mi chiedo quale sia la legittimità di un provvedimento di tal genere.
Ricordo che da qualche anno, sempre in virtù della legge sulla privacy anche le fotografie scattate dagli autovelox non giungono più a casa.
La prostituzione non è stata mai arginata, qualche paese è riuscito in minima parte a regolamentarla, quindi, un provvedimento di tal genere di sicuro, come sempre in Italia, creerà esclusivamente la possibilità di qualche introito in più con le multe e lavoro poco dignitoso per gli avvocati. Al massimo la prostituzione troverà altri spazi, ma l’importante è che siano spazi lontano dagli occhi e dai luoghi di culto, così l’elettorato dei benpensanti magari qualche voticino lo sgancia, anche se l’immondizia è semplicemente stata nascosta sotto il tappeto… o magari è ancora lì… però abbiamo fatto vedere l’impegno in tv e sui giornali…
Dal Ministro degli Interni mi aspetto sicurezza! Semplice e banale sicurezza! Mi aspetto la scorta per i magistrati a rischio, ma mi aspetto una pattuglia vicino all’ufficio delle poste, perchè la mia vecchia zia che va a ritirare la pensione deve poter ritornare a casa tranquilla! Queste banalità creano la sensazione di sicurezza in tutti gli strati della società… ma le banalità non fanno notizia…
1000 euro ai diplomati?
Mi è capitato di leggere questa notizia sul blog di catepol, ora vedo che i nostri politico propongono un’altra cacchiata pur di cercare di raggranellare qualche voto, ricapitoliamo:
- 1000 euro per un neonato (non era meglio costruire asili nido?);
- 500 euro min ai pensionati (mica li hanno messi in condizioni di campare);
- 300 euro una tantum il prossimo natale ai pensionati (regalino in vista delle elezioni);
- 101 euro ai dipendenti pubblici (è un valore medio, vuol dire che i dirigenti beccano 1000 euro, chi è in fondo 3 euro lordi, ma la media pesata fa 101);
- poi si diminuisce l’ici sulla prima casa e si propone lo scivolo agevolato a chi è prossimo alla pensione… magari se è un amico prende il gruzzolo e poi lo facciamo rientrare come consulente, pagato meglio e con meno responsabilità…
insomma mille regalini-ini-ini pur di raggranellare qualche voticino: ma quanti danni fanno?
la nostra generazione è quella che ha il lavoro precario, quando lo ha, e saluto Luca e Ciro, miei compagni di scuola, 35 anni e da qualche mese di nuovo alla ricerca di una collocazione, senza un dannato ammortizzatore sociale! … e ci hanno preannunciato che non avremo la pensione… ma… diamine… questi benedetti soldini, il tesoretto… ed il livello di pressione fiscale che sopportiamo con tanto sacrificio anche da precari, non sarebbe il caso di metterli nel salvadanaio? non è che si pensa anche a noi? non è che se questi soldini li risparmiamo e li mettiamo insieme ad altri forse anche noi riusciremo ad avere una vita dignitosa?

